S. Barbara: proposta per il riordino del nosocomio
AMMINISTRATORI, organizzazioni sindacali e rappresentanti dei cittadini nelle scorse ore hanno stilato e approvato una proposta operativa circa il riordino del presidio ospedaliero ‘S. Barbara’di Rogliano. Il progetto sarà consegnato al nuovo manager dell’Azienda ospedaliera di Cosenza, Paolo Maria Gangemi, al quale è stato già chiesto un incontro all’indomani del suo insediamento ufficiale. Nel documento, approntato e sottoscritto dalle istituzioni locali, è stato evidenziato il contesto storico relativo alla Day Surgery aziendale a partire dalla circolare che in data 25 febbraio 2004 ha stabilito l’avvio, in via sperimentale, delle attività presso l’ospedale roglianese per sopperire “alle difficoltà presenti nel presidio Annunziata nella gestione delle sale operatorie dimostratesi insufficienti per assicurare l’abbattimento delle liste d’attesa delle quali facevano parte anche pazienti con patologie importanti”. Nel testo destinato al management aziendale sono stati ricordati gli elementi distintivi del servizio reso dallo stesso ‘S. Barbara’ (etica, qualità e umanizzazione delle cure, dialogo e corretta informazione agli utenti) anche alla luce degli investimenti che hanno portato all’adeguamento strutturale e strumentale del nosocomio. Aspetto, quest’ultimo, evidenziato da una indagine dell’Eurispes, che ha indicato il presidio di via Sturzo “come quello più gradito dagli utenti nell’ambito dell’Azienda ospedaliera di Cosenza”. Inoltre, nel dossier sono stati inseriti gli estremi dell’Atto Aziendale fissati dalla Giunta regionale della Calabria il 29 marzo 2007. Una deliberazione ufficiale contenente nuove linee organizzazione per l’ospedale del Savuto, approvate e mai attuate. “Riteniamo che l’Azienda ospedaliera di Cosenza dovrebbe ridefinire i ruoli di tutti e tre gli stabilimenti in una rete <hub and spoke> nella quale tutti i presidi che compongono il presidio unico siano così integrati da non potere fare a meno l’uno dell’altro”. La proposta che sarà consegnata a Gangemi prevede, infatti, un modello di rete con centro nell’Annunziata (hub) e altri punti di riferimento tra cui il S. Barbara (spoke). L’ospedale di Rogliano, ricordiamo, serve una utenza sparsa su un territorio geograficamente complesso (393,73 kmq con circa trentamila abitanti residenti in dodici comuni classificati quasi tutti montani) costituito da piccole realtà interne con infrastrutture e collegamenti alquanto precari. La proposta che attiene al nosocomio cittadino è quella di un presidio caratterizzato dalla presenza delle unità operative di Medicina, Chirurgia generale (con degenze anche in Day Surgery), Urologia e di un centro Dialisi supportati dai laboratori Analisi e Radiologia, con possibilità di utilizzo di una elisuperficie (g. st.).
Nella foto: l'intervento del sindaco Gallo durante la visita della Commissione regionale Sanità.
Fonte della Notizia: Il Quotidiano della Calabria.
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