Gratteri parla di legalità ed emergenza educativa

IL SOSTITUTO procuratore presso la Dda di Reggio Calabria ha partecipato al convegno promosso dall’associazione ‘Futuro Amico’ dal titolo ‘Legalità ed emergenza educativa’ – che si è tenuto, con un buon successo di pubblico, nel centro storico cittadino (di Rogliano, ndr). Il giudice ha risposto alle domande del giornalista Filippo Veltri sul caso della ‘ntrangheta in Calabria anche alla luce degli avvenimenti che di recente hanno portato alla cattura di esponenti di vertice e gregari delle ‘ntrine reggine. Gratteri ha tracciato un profilo storico e culturale del fenomeno criminale, ne ha evidenziato i ruoli, le strategie, le gerarchie quindi il linguaggio e il modo in cui si “nutre” del consenso popolare. “La ‘ntrangheta è sempre più ricca e arrogante. Oggi – ha detto – le mafie dettano le regole dell’economia ed hanno il problema di come giustificare la loro ricchezza”. Nicola Gratteri ha riaffermato la necessità della creazione di un sistema giudiziario proporzionale allo spessore criminale delle organizzazioni malavitose, dell’assunzione di un comportamento forte da parte della classe politica e responsabile della società rispetto alla cultura e all’atteggiamento mafiosi. Dinnanzi alla capacità di rigenerarsi, di adattarsi e soprattutto di modernizzarsi della ‘ntrangheta, il giudice ha ricordato l’urgenza di cambiamento del sistema penale e penitenziario. “La ‘ntrangheta ha dimostrato di essere più intelligente di cosa nostra. Ma la mafia – ha ribadito Gratteri – finirà quando si estinguerà l’uomo sulla terra”. Una provocazione che il sostituto procuratore reggino ha lanciato più volte in questi giorni per dire che è possibile “arginare” il fenomeno mettendo in campo gli strumenti giusti, soprattutto evitando di “girare attorno a quella che dovrebbe essere la ricetta giudiziaria” e facendo in modo di conquistare la fiducia dei giovani. Alla manifestazione roglianese hanno partecipato e sono interventi pure il presidente di ‘Futuro Amico’ – Miriam Coccari, l’editore Walter Pellegrini, il vice sindaco Giovanni Altomare e il direttore dell’ufficio diocesano per la Famiglia, mons. Vincenzo Filice. “E’ necessario – ha spiegato quest’ultimo – creare una nuova coscienza civile con processi educativi in grado di contrastare l’eclissi della legalità”.
Gaspare Stumpo
Nella foto: Veltri, Gratteri, Coccari, Filice e Pellegrini.
Fonte della Notizia: Il Quotidiano della Calabria.
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