Ospedale, il sindaco Gallo va in Procura

SI ERA RISERVATO di assumere ogni iniziativa rivolta alla tutela del nosocomio non per ragioni localistiche bensì “per le più obiettive, macroscopiche e solari ragioni che si legano alla buona e ottima sanità sin qui espressa dal S. Barbara, presidio – ha ricordato - immune da casi di malasanità”. Nonostante la convinzione che certi problemi debbano risolversi fra organi istituzionali politici, sollecitato da cittadini e operatori sanitari, Giuseppe Gallo ha incontrato il sostituto procuratore della Repubblica di Cosenza, Dario Granieri, per consegnare a quest’ultimo un documento relativo - in parte - alla vertenza che da alcune settimane sta interessando l’ospedale. “E ciò – ha riferito il sindaco – per capire quali sono i motivi rispetto ai quali il nuovo reparto Dialisi non viene attivato”. Già da tempo, ricordiamo, malgrado l’ultimazione dei locali e la messa in funzione dei macchinari, il servizio non è stato avviato, ufficialmente per carenza di personale infermieristico. Eppure, la nuova area ospedaliera del ‘S. Barbara’ è il frutto di un cospicuo investimento che ha portato alla realizzazione di una struttura contraddistinta da sale degenza, ambulatori e uffici con impiantistica, rivestimenti e suppellettili di ultima generazione. Un progetto in grado di coniugare innovazione tecnologica e ambienti a misura di ammalato. “L’incontro con il dottor Granieri è servito a mettere in evidenza la mancata attivazione della Dialisi in quanto – ha fatto sapere Gallo – più di venti cittadini del Savuto sono costretti a turni a volte massacranti presso l’ospedale di Cosenza, quando a Rogliano c’è un reparto moderno che da oltre un anno non viene attivato”. Molto spesso, infatti, oltre al disagio legato al ciclo di terapie, i nefropatici, in particolare soggetti anziani e barellati, devono fare i conti con lo stress legato alle condizioni climatiche e agli spostamenti. Una serie di difficoltà fisiche ed emotive acuite da questioni logistiche che diventano serie quando si tratta di utenti residenti in aree periferiche molto distanti dal capoluogo di provincia. Il presidio ospedaliero del Savuto (la cui direzione sanitaria rimane sempre occupata) così come le strutture che fanno capo all’Ao di Cosenza, sarà oggetto di attenzione da parte del nuovo management aziendale che a breve dovrà pronunciarsi sul suo riassetto organizzativo. Intanto, il senatore Tonino Gentile plaude alla volontà di Scopelliti. L’attenzione che il nuovo management dell’Azienda ospedaliera di Cosenza sta riversando su Rogliano è un fatto positivo. La registriamo con grande soddisfazione. “La Dialisi e il suo potenziamento sono una delle priorità di Rogliano”.
Gaspare Stumpo
Nelle foto: l’ingresso dell’unità operativa di Pronto soccorso del S. Barbara.
Fonte della Notizia: Il Quotidiano della Calabria.
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