PIT 10 Savuto

ANALISI DEL CONTESTO SOCIO ECONOMICO

Superificie: 34.568 ettari (5,2% della provinciale, 2,3 % della regionale) .Ad eccezione del Comune di Piane Crati, che ricade nella collina interna e rappresenta lo 0,7% della superficie dell’Area PIT 10 Savuto, tutti i comuni sono caratterizzati da una zona altimetrica di tipo montagna interna . Il Comune più esteso è Rogliano con 4.136 ettari (12% dell’area PIT 10 Savuto).

Popolazione: 28.000 ab. (3,8% della provinciale e 1,4% della regionale) (istat 99). I Comuni più popolosi sono Rogliano, Parenti e Grimaldi che insieme concentrano il 37% della popolazione dell’area, equamente distribuita per sesso. Tra i comuni rimanenti nessun’altro supera i 2mila abitanti e ben 7 (Altilia, Belsito, Carpanzano, Cellara, Malito, Panettieri, e Pedivigliano) contano meno di 1000 abitanti. Nel complesso l’area PIT 10 mostra un’accentuata polverizzazione comunale e una mancanza assoluta di agglomerazioni urbane . La distribuzione della popolazione per fasce di età  mette in evidenza per l’area PIT 10 Savuto, comparativamente alla Provincia e alla Regione, una maggiore presenza relativa di residenti anziani (65 e oltre) e una minore incidenza dei giovanissimi (0-14).Si registra un aggravamento del tasso di vecchiaia tra il 91 e il 98 .

Dinamica demografica: Nell’ultimo ventennio la popolazione residente nell’area PIT 10 Savuto mostra una leggera tendenza alla crescita. Tra il 1981 e il 1999 i residenti aumentano di 378 unità , pari ad un incremento relativo dell’1,4 per cento. Particolarmente evidente è la crescita, seppur contenuta in valore assoluto, nei comuni di Santo Stefano di Rogliano (+47,2 per cento), Piane Crati (+31,5 per cento) e Mangone (+11,4 per cento), motivata dalla connotazione extra-urbana dell’area rispetto alla citta di Cosenza. Al contrario vistosa è la riduzione della popolazione nei comuni di Carpanzano (-36,9%), Panettieri (-20,4%), Scigliano (-17,9%) e Pedivigliano (-12%) ovvero le comunità  più piccole e dell’entroterra, a ragione sia delle scarse opportunità  nel mercato del lavoro locale.

Densità : 81 abitanti a Kmq in media, valore molto più basso rispetto alla media provinciale (112,1) e regionale (136,0). Figline Vegliaturo, Mangone e Piane Crati, a ragione della modesta estensione territoriale e della maggiore dinamicità  economica, evidenziano densità  abitative di rilievo. Il Comune di Rogliano registra anch’esso una densità  abitativa superiore alla media dell’area PIT 10 Savuto e al rispettivo valore della Provincia di Cosenza e della Regione (144,3 ab/kmq) dovuta essenzialmente al numero dei residenti.

Grado di urbanizzazione: Ai dati ISTAT del 1991, lo stock abitativo dell’area PIT 10 Savuto era composto da quasi 13mila abitazioni e da oltre 54mila stanze, il 27,3 non occupato, valore meno accentuato rispetto al dato provinciale (38,5%) e regionale (34,6%), da ricondurre alla specificità  dell’area (zona altimetrica di tipo montagna interna) e quindi con un fenomeno delle doppie case non tipico. Nell’area la percentuale di non occupazione raggiunge i livelli più elevati in quei comuni periferici dove è in atto il fenomeno dello spopolamento (es. Panettieri) . Le abitazione costruite dopo il 1981 sono l’10,8 per cento del totale nell’intera area PIT 10 Savuto, un valore quest’ultimo superiore a quello medio provinciale e regionale. E’ da considerare, in contrapposizione, il blocco della crescita edilizia avvenuto nei comuni più interni dell’area.

Grado di marginalità  del territorio: La marginalità  economica e sociale è stata intesa in un concetto più ampio di “stato di mantenimento ” delle risorse e punto di partenza su cui attivare il processo virtuoso di valorizzazione delle risorse e secondo un ottica di integrazione e sostenibilità  (accezione positiva di marginalità ). Indicatori di marginalità :

basso livello di imprenditorialità  organizzata – bassa densità  imprenditoriale- alti livelli di inattività  e inoccupazione

giovanile e femminile – bassi livelli di fruizione culturale – declino della popolazione – invecchiamento della popolazione

-dispersione della popolazione sul territorio 1

Disoccupazione: Al censimento generale della popolazione dell’Istat del 1991, nell’area PIT 10 Savuto la popolazione attiva ammontava a poco più di 10.941 unità , pari ad un tasso di partecipazione del 39,2 %. Alla stessa data gli occupati risultavano 7209, i disoccupati in senso stretto 1047 e i disoccupati alla ricerca della prima occupazione 2.685. In termini di distribuzione relativa, l’area PIT mostrava un valore contenuto di popolazione attiva disoccupata (9,6%), rispetto al dato provinciale e regionale (11,5%). Il tasso di occupazione dell’area era particolarmente basso, attestandosi sulla soglia dei 25,8 occupati ogni 100 residenti. I disoccupati complessivi nell’area erano 3732 unità  pari ad un’incidenza del 35,1 per cento sulle forze di lavoro. Sempre con riferimento al fenomeno della disoccupazione è opportuno segnalare che, rispetto alla Provincia e alla Regione, nell’area PIT 10 Savuto, era comparativamente molto più accentuata la componente della disoccupazione giovanile (72% della della disoccupazione totale). Ciò è spiegabile con la particolare asfissia della domanda di lavoro nei Comuni del PIT 10 Savuto, soprattutto quelli più interni e piccoli, che costringe alla disoccupazione prolungata un numero crescente di giovani e donne.

Forza lavoro irregolare (stima): La forza lavoro irregolare è stata stimata in nella misura media del 25% degli occupati.

Livello di qualità  della vita: Adottando come indicatori , , , , e tenendo conto gli indici sintetici di struttura fisica2 , il livello di qualità  dell’area risulta in linea con quello della provincia e della regione. L’acqua erogata per abitante (ISTAT 1991) risulta inferiore agli indicatori regionali e provinciali di riferimento. L’indicatore sportelli bancari / 10000 abitanti risulta di mezzo punto piu basso (1.8) rispetto l’indicatore regionale e provinciale (2.3)

Settori economici:

Agricoltura: I dati forniti dal censimento del 1991 evidenziano l’utilizzo di 8.800 ettari di sau da parte di 2454 aziende le cui dimensioni medie sono di 3.6 ettari, in linea con il dato provinciale (3.6) e regionale (3.1). Le aziende con 50 ettari di sau sono il 13.8% concentrate a Figline Vegliaturo, Bianchi e Colosimi. Oltre 1/3 delle aziende è ubicato nei Comuni di Paterno Calabro, Bianchi e Rogliano ed utilizza il 50% della sau. Il periodo intermedio 1982-1990 ha registrato una contrazione del numero di imprese pari al 13.2% a fronte di una contrazione a livello provinciale del 3.1% e regionale del 4.4%, confermata dalla contrazione della superficie utilizzata del 12% e della superficie complessiva.

Industria: l’area (istat 96) annovera il 13.3% delle unità  locali manifatturiere ed il predominio della filiera dell’agroalimentare, del legno e quella legata alla produzione edilizia. Segnali di forte dinamismo economico provengono dai Comuni di Figline Vegliaturo, Mangone, Piane Crati e Rogliano, in virtù della maggiore caratterizzazione industriale dell’area (zona ASI) e dalla presenza di aziende a rilevanza nazionale.

Unità  locali imprese addetti: Nell’area il rilevamento (istat 96) registra 1.242 u.l. con un numero di addetti pari a 2598. Il numero delle imprese è di 1.138 (91,6% delle u.l.) con un numero di addetti pari 2.401 (92,4% di quelli delle u.l.) . Delle unità  locali 403 (32,4%) sono artigiane con un numero di 715 addetti (27,5%). I comuni con il più alto numero di addetti nel settore industriale sono i comuni Figline Vegliaturo e Mangone ricadenti nella zona ASI (61,9 % dell’area); nel settore commercio il numero di addetti maggiore è dei comuni di Rogliano e Mangone (40%).

Tipologie imprenditoriali: Oltre il 40% delle imprese dell’area è di tipo commerciale; seguono le imprese di costruzioni (14,3%), manifatturiere (13.3%), servizi alle imprese (11.9%), alberghi e ristoranti (6.8%). I Comuni con il maggior numero delle unità  locali risultano Rogliano e Mangone (insieme 37% del totale). Prevalgono le micro unità  produttive e le forme giuridiche elementari.

Dimensioni medie: Le unità  locali extragricole segnalavano al 1996 una dimensione media di 2,1 addetti, un valore in linea con quello delle unità  produttive provinciali (2,3) e regionali (2,2). Il settore manifatturiero di contro evidenziava dimensioni medie pari a 4,5 addetti a fronte dei valori piu bassi valori provinciali (3,4) e regionali (3,2). A livello comunale faceva eccezione il Comune di Figline Vegliaturo dove le dimensioni medie delle imprese (6,4), in considerazione della localizzazione di imprese nella zona ASI, erano nettamente superiori alla media dell’area. Le unità  locali con meno di 6 addetti rappresentano il 95 per cento di quelle complessive, a fronte di uno 0,2 per cento rappresentato dalle imprese con più di 50 addetti e del 4,6 per cento di quelle con un numero di addetti tra 10 e 49.

Analisi delle concentrazioni: il censimento intermedio del ’96 evidenzia che il 79,7% delle u.l. fanno riferimento a ditte individuali, il 5,2%% a società  di capitali, il 11.8% a società  di persone e lo 0,7% a società  cooperative. Significativo è il valore percentuale di aziende pubbliche nell’area (2,5%) rispetto al dato provinciale (0,8%) e regionale (0,9%)

Presenza di proto distretti: Dai dati Istat 96 predominano largamente le produzioni “protette” legate ai mercati locali e, in special modo, i prodotti agro-industriali, in legno e quelli input dell’edilizia. L’unica particolarità  dell’area è data dalla presenza di alcune imprese di un certa consistenza afferenti al settore della gomma e delle macchine elettriche. L’analisi della distribuzione dell’occupazione conferma una specializzazione in tali produzioni. Figline Vegliaturo è il comune con la maggiore specializzazione nel comparto della produzione di articoli in gomma; Mangone è quello maggiormente specializzato nel comparto della fabbricazione di apparecchiature elettriche; Pedivigliano è, invece, il comune con il più elevato indice di specializzazione nella produzione di prodotti in legno.

Livello di dotazione infrastrutturale: L’area PIT 10 Savuto viene attraversata dalla autostrada A3 SA-RC con la presenza di due svincoli autostradali (Altilia Grimaldi-Rogliano); una vicinanza dall’aeroporto di Lamezia Terme (circa km 50). Nell’area PIT 10 Savuto è localizzata una zona ASI e più aree PIP che nella dotazione infrastrutturale necessitano di essere potenziate e/o realizzate. Il territorio è attraversato dalla linea ferroviaria di collegamento CS-CZ , con una elevata valenza paesaggistico ambientale (Valle del Savuto e Presila).

Livello delle dotazioni dei beni culturali: Elevata presenza di Centri storici caratterizzati dalla presenza di antichi palazzi patrizi, edifici di culto ed ecclesiastici (chiese, abbazie, etc..), costituenti un apprezzabile patrimonio artistico, e culturale; risultano presenti, inoltre, ponti di epoca romana in ottimo stato di conservazione sparsi lungo tutta la Valle del fiume Savuto, di notevole importanza archeologica. Il Comune di Rogliano in particolare vanta la presenza di opere artistiche e palazzi che testimoniano l’abilità  delle antiche maestranze artigianali (scuola dell’intaglio del legno e del tufo)

Situazione ambientale: Buone possibilità  di ottimizzare le grandi risorse naturalistico-ambientali offerte dal territorio . In particolare si evidenzia la presenza del bacino idrografico del fiume Savuto, che è caratterizzato da notevoli bellezze naturali e di testimonianze storico-culturale e dell’area montana della Presila ad alto valore naturalistico ambientale .

1Per arrivare ad una misurazione dell’intensità  di questi fenomeni e per ottenere una classificazione funzionale del territorio agli obiettivi prefissati si è seguita una metodologia articolata in quattro punti: 1) la definizione concettuale del singolo macro-fenomeno, con particolare attenzione riguardo alle caratteristiche peculiari del sistema dell’area PIT 10 Savuto; 2)la segmentazione del fenomeno in elementi via via più dettagliati, secondo uno schema ad albero, fino ad arrivare ad indicatori di tipo elementare e cioè di fenomeni osservabili e misurabili; 3)la costruzione di un limitato numero di indicatori sintetici per il fenomeno oggetto di studio; 4) ad ognuno degli elementi dello schema è stato attribuito un set di indicatori in grado di fornire la migliore e più efficiente misurazione possibile.

2Indicatori utilizzati per la costruzione degli indici :

indice sintetico di struttura fisica : Aule scuole medie e superiori per 100 abitanti, Abitazioni costruite dopo il 1981/abitazioni totali % ,

Acqua erogata per abitante,Posti letto strutture sanitarie per 100 abitanti

indice sintetico di struttura demografica : <%laureati + diplomati su ab/tot popol.>

Gli Indici sintetici di struttura sono stati ottenuti dalla somma di singoli indicatori standardizzati.

3I dati sono stati rilevati su fonti Censis, Formez , InfoCamera, e da rilevazioni dirette effettuate per ogni singolo comune.

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