UN ANNO DI FATTI NEL SAVUTO

Per il territorio del Savuto, pioggia e frane contraddistinguono l’inizio del 2003 con problemi soprattutto alla viabilità  interna e disagi per qualche famiglia nel cuore dei centri storici. Cede nelle prime settimane di gennaio anche una parte del muro del vecchio stadio “Giuliani” di Rogliano che sostiene il terreno di gioco: per il calcio locale – che in oltre cinquant’anni di storia e successi stava vivendo il suo periodo di crisi più evidente – è ormai la fine. Il campo sportivo non sarà  più ristrutturato: dopo alcuni mesi di problemi, l’Unione Sportiva del posto non sarà  più iscritta a nessun campionato dilettantistico. Una delle questioni più discusse che l’anno appena trascorso ha portato all’attenzione di tutti è stata (ed è purtroppo ancora) quella relativa al presidio ospedaliero Santa Barbara. Un vero e proprio tormentone (che si è trascinato per mesi) con prese di posizioni forti sia all’interno del mondo politico locale e provinciale, sia in quello sindacale, sia tra le associazioni dei cittadini. “L’ospedale chiude – l’ospedale non chiude – il Santa Barbara subirà  un ridimensionamento – il Santa Barbara verrà  potenziato” – sono stati gli slogan più gettonati. Ma – si chiedono in quel periodo i cittadini – di questi chi avrà  ragione? Una vicenda, quella della maggiore struttura sanitaria del Savuto, che si collega – come sappiamo – alla bozza del famigerato Piano Sanitario Regionale, che tiene banco in diverse sedi istituzionali e sulle pagine dei giornali e che sfocia nella manifestazione “Pro Ospedale” organizzata a Rogliano sabato 18 gennaio – che vede in piazza centinaia di persone “uniti – scrivono in quei giorni i quotidiani – contro le misure del Piano Sanitario Regionale e per dire no ai tagli al Santa Barbara”. Proprio in questa fase – ricordiamo – s’inserisce il tentativo – poi fallito – del Tavolo Tecnico a sostegno del nosocomio – nel quadro di una discussione più complessiva sul riordino della sanità  regionale, che coordinatore – su nomina unanime degli interessati – Aurelio Scaglione, autorevole esponente dell’associazionismo locale. Scaglione – che porta con se il difficile compito di mediare le istanze provenienti dal mondo politico-sindacale, dalla società  civile e dai movimenti, si dimette dall’incarico pochi mesi più tardi. All’Interno dell’ospedale cittadino vengono inseriti il reparto di Chirurgia Vascolare e il servizio di Interruzione Volontaria di Gravidanza. Entrambi sono destinati a trasferirsi all’interno del Presidio dell’Annunziata in Cosenza. Per la valorizzazione del Santa Barbara si pensa, invece, ad un Polo di Ricerche Neurologiche coordinato dal CNR e si annuncia “un nuovo corso”. Chissa! Il 27 gennaio 2003 muore ottuagenario l’imprenditore Francesco Cozza, primo sindaco di Rogliano, fondatore della I.O.M. (Industria Ottica Meridionale). Cozza era uno personaggi più stimati della città  e non solo per meriti legati alla sua attività  di industriale. La primavera dello scorso anno sancisce la presa di posizione quasi collettiva sui temi della pace, alla quale danno man forte le iniziative dei movimenti e di alcune istituzioni, che come nel resto del Paese si pongono innanzitutto contro l’intervento americano in Iraq. Il Savuto non è esente dal fenomeno che culmina – ricordiamo – con la grande marcia del 23 marzo organizzata dal Social Forum e dalla Parrocchia di San Pietro. E’ la prima volta (almeno dalle nostre parti) che la Chiesa, i movimenti laici e le associazioni si uniscono per dire No alla Guerra. L’iniziativa porta per le strade del centro storico circa 2000 persone: intellettuali, sacerdoti, studenti, pensionati, rappresentanti delle istituzioni si uniscono in corteo e sfilano dietro a sette lunghi striscioni colorati, che alla fine vengono collocati nella navata centrale del Duomo di Rogliano. Il 22 aprile viene reso noto uno studio del professor Leonardo Falbo sul sito di “Pietralata” – luogo in agro del Comune di Marzi – in cui avrebbe soggiornato per qualche tempo (siamo introno all’anno 1186) l’Abate Gioacchino da Fiore. Per la sua ricerca, Falbo si avvale del contributo dell’associazione culturale roglianese “mons. Umberto Altomare”. La notizia viene supportata pure da un comunicato ufficiale della Vice Postulazione per la Causa di Canonizzazione del fondatore dell’Ordine Florense. Qualche settimana più tardi i professori Gianluca Podestà , Valeria De Fraia e Salvatore Oliverio, accompagnati dallo stesso Falbo e dal sacerdote don Enzo Gabrieli visitano per la prima volta la località  di . Si apre un nuovo capitolo nel quadro della ricerca destinato nei mesi successivi a produrre scenari di grande interesse storico, archeologico e religioso. Il 10 maggio 2003 muore improvvisamente Peppino Venneri, insegnante, ex amministratore e ex sindaco di Santo Stefano di Rogliano. La sua scomparsa produce commozione in tutte le comunità  del Savuto. Peppino Venneri era conosciuto e apprezzato per le sue doti umane e soprattutto per l’intelligenza che aveva saputo manifestare nelle diverse attività  professionali in cui era coinvolto. Un mese più tardi la Biblioteca Civica di Cosenza restituisce gli antichi manoscritti del Cinquecento alla Città  di Rogliano. I testi, di cui il più antico risalente alla fine del Quattrocento, erano custoditi nell’importante biblioteca nel capoluogo bruzio per sette decenni. Il successivo 22 giugno arrivano le prime lettere di licenziamento per i dipendenti della DNE, l’industria ad alta tecnologia di Piano Lago – per la quale viene accolta la richiesta di fallimento. E’ un duro colpo per l’occupazione locale, minata già  dalla debole economia e dalle grigie prospettive di sviluppo per gli anni a venire. I dipendenti della fabbrica, che qualche settimana più avanti ricevono la cassa integrazione, occupano per un giorno la sala del Consiglio comunale di Mangone. Il 23 giugno muore in circostanze tragiche il quarantasettenne ristoratore roglianese Pino Altomare – Nero Wolf – personaggio indimenticabile, unico per il suo modo di essere e di rapportarsi con gli altri. In suo onore viene organizzato un concerto di musica e canzoni, che riunirà  dopo vent’anni il gruppo dei Canterini della Presila, del quale lo stesso Altomare era stato tra i fondatori. Due sono le notizie che caratterizzano il mese di luglio: la pubblicazione del libro scandalo di Antonio Sicilia – ovvero la storia di un ex prete che racconta il disagio per una scelta sbagliata e l’arrivo a Mangone del vice presidente nazionale dell’Associazione Medici senza Frontiere, Gianfranco De Majo. De Majo, che è calabrese di origine, fornisce una straordinaria testimonianza sull’attività  della sua organizzazione. Peccato che in questa circostanza il pubblico non sia delle grandi occasioni. Sempre a Mangone, nella calura d’agosto tiene banco il caso di Michele Ceci, l’amministratore cittadino che lasciando la coalizione di centrodestra che sostiene la giunta del presidente Francesco Garofalo alla Comunità  montana del Savuto, provoca di fatto la crisi nell’esecutivo di centrodestra ed apre la strada al nuovo governo di centrosinistra con a capo Anna Aurora Colosimo, all’interno del quale, lo stesso Ceci diventa assessore. La persa di posizione crea grandi tensioni all’interno dell’Udc e Ceci viene inevitabilmente espulso dal partito. Nello stesso periodo viene ricordato il sacerdote don Rosario Salvino a 25 anni dalla morte e presentato il libro di Leonardo Falbo “Un santo per il popolo – Vita, prodigi e profezie di frà  ‘Ntoni da Panettieri”, che ottiene grandi consensi. A quest’ultimo avvenimento partecipa anche l’intellettuale Tobia Cornacchioli, che morirà  prematuramente in autunno lasciando un vuoto incolmabile nel mondo della cultura cosentina. Il 26 agosto lascia questo mondo anche Elvira Clausi Schettini. La nobildonna roglianese aveva 105 anni ed era la donna più longeva della valle del Savuto. Il 31 dello stesso mese, durante una festa politica organizzata dalla sinistra, Rogliano propone il primo faccia a faccia tra il diessino Mario Oliverio e l’esponente della Margherita Franco Laratta. I due sono potenziali candidati alla carica di presidente della Provincia di Cosenza. Alla fine – come tutti sappiamo – la spunterà  il primo. Se si esclude l’insediamento del Consiglio dell’Unione dei Comuni “Terre del Savuto” – che riguarda le comunità  di Altilia, Belsito, Grimaldi, Marzi, Paterno Calabro, Rogliano, Santo Stefano e Scigliano – qualche incontro promosso dalle forze politiche dei due poli, e la petizione popolare a favore della Superstrada Piano Lago-Medio Savuto promossa dai Verdi, i mesi di settembre e ottobre trascorrono senza eccessivi clamori di sorta. Bisogna arrivare oltre la metà  di novembre per incrociare i buoni propositi che derivano dal progetto di Metropolitana Leggera di Superficie (che verrà  poi avviato con una grossa cerimonia a metà  dicembre) illustrati a Rogliano dall’Amministratore Unico delle Ferrovie della Calabria, senatore Franco Covello, e qualche indiscrezione ufficiale sullo spostamento del mercato domenicale. Argomento, quest’ultimo, destinato sempre a fare notizia. Il resto è cronaca di questi giorni: le difficoltà  delle amministrazioni locali, il dibattito politico e culturale che langue, la crisi delle piccole realtà  commerciali, i progetti per il territorio che non decollano, l’inarrestabile fuga dei giovani verso le aree produttive del Nord, il problema dell’occupazione e del precariato, soprattutto quello dei lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità  che – nonostante la positiva approvazione della recente legge regionale – restano ancora alle prese con gli enti utilizzatori disposti – come sempre – a fare orecchie da mercanti di fronte agli attesi progetti di stabilizzazione e a non far seguire i fatti alle tante parole. Il 2003 è stato, dunque, un anno poco foriero di avvenimenti, almeno per il Savuto. Anche l’attenzione verso le frazioni, le aree rurali e l’ambiente resta sopita (si ricordi l’incidente – per fortuna senza gravi conseguenze – avvenuto in località  Mola di Rogliano a causa del distacco improvviso di un cavo dell’energia elettrica di 150.000 volts). Non siamo in possesso del dono della profezia e nemmeno di sfere di cristallo, ma già  da adesso possiamo ben dire che il 2004 sarà  un anno importante e per certi aspetti determinante su molti fronti, a cominciare da quello politico. L’anno che subentrerà  nelle prossime ore, almeno nella sua prima parte, sarà , infatti, l’anno delle elezioni europee, provinciali ed amministrative. Tutte le attenzioni saranno puntate su questi tre appuntamenti, soprattutto sugli ultimi due, che inevitabilmente faranno da indicatori per le regionali del 2005 e per le politiche del 2006, anno in cui gli elettori saranno chiamati alle urne per il rinnovo dei civici consessi di alcuni tra i comuni più importanti del comprensorio, Rogliano in primis. Intanto, però, la prossima primavera sarà  tempo di elezioni già  per la maggior parte delle comunità  del Savuto, un evento atteso che potrebbe incidere in primo luogo sulla composizione del Consiglio della Comunità  montana, ente importante e dall’assetto politico-ammnistrativo piuttosto instabile. Sarà  sempre la politica, quindi, al centro delle attenzioni dei cittadini che ad oggi appaiono sempre più critici nei confronti delle amministrazioni pubbliche per le quali – per diversi motivi – resta sempre più difficile esprimere qualità  e quantità . E non sarebbe male – in questo caso – nemmeno un ruolo più incisivo delle diverse opposizioni. Un felice anno a tutti. Gaspare Stumpo

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