Aiello Calabro: conclusa la ricognizione sui resti del martire Geniale.

Le reliquie sono conservate nella chiesa di Santa Maria Maggiore del centro del Savuto.

 La notizia è stata diffusa in questi giorni dall’Ufficio Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Metropolita di Cosenza-Bisignano. “Geniale – recita la nota – è uno dei tantissimi martiri che la Chiesa annovera nei primi secoli: martiri non canonizzati, la cui santità  cioè non è stata riconosciuta attraverso il procedimento canonico, ma venerati nelle catacombe e nei cimiteri di Roma perché hanno donato la propria vita per la fede cristiana”. Secondo il Presidente della Commissione per la ricognizione delle reliquie, don Enzo Gabrieli “il nome di Geniale si trovava in un’antica iscrizione ormai perduta; è riportato in un Istrumento notarile che riproduce il documento di accompagnamento del corpo, datato 10 giugno 1656: «Corpus S. Genialis mart., cum vitro sanguine tinto et lapide marmorea Å de mandatio S. Coemeterio S. Laurentii»; ne parla anche un testo di storia locale (Scipione Solimena, S. Geniale Martire patrono in Aiello, Palmi 1902, ristampa Ed. Brenner, Cosenza, 1992, p. 18)”. Le reliquie – secondo l’atto notarile – vennero inviate da Roma a Napoli, con un Rescritto di Papa Alessandro VI, dal Cardinale Alderano Cybo (pronipote di Alberico Cybo, primo marchese di Aiello Calabro), perché fossero consegnate al Padre Francesco da Pietramala dei Minori osservanti. Via mare, raggiunsero Amantea e sulla spiaggia avvennero i primi miracoli. Il 6 maggio 1868, con l’arrivo del Vicario generale della Diocesi di Tropea, Don Orazio D’Amato, inviato dal Vescovo Mons. Luigi De Morales, frate agostiniano spagnolo, si constatò che i sigilli erano intatti e Geniale fu proclamato Patrono di Aiello Calabro. Le reliquie furono così trasferite nel convento dei Minori osservanti e depositate nella cappella gentilizia. Da allora, ogni prima domenica di maggio si celebra la festa di San Geniale, Patrono di Aiello Calabro. “Le reliquie – si legge ancora nella nota della Diocesi – corrispondono a parte del corpo di una persona di giovane età . Erano dignitosamente conservate e munite di autentica. Il Parroco, Don Ortensio Amendola, ha inoltrato alle sedi competenti una richiesta di restauro del simulacro contenente le reliquie del martire Geniale, rappresentato a mezzo busto nell’iconografia classica dei giovinetti romani, munito della palma del martirio e della corona che richiama il “patronato” sulla città  di Aiello Calabro. L’Amministrazione municipale ha provveduto a coprire le spese per la ricognizione canonica sulle reliquie”. La ricognizione sul “corpo santo” del martire Geniale, disposta dall’Arcivescovo Metropolita di Cosenza-Bisignano, Giuseppe Agostino, “è una tappa del cammino di riscoperta e valorizzazione della memoria dei santi e dei martiri che la Chiesa cosentino-bisignanese sta percorrendo”. Della Commissione hanno fatto parte don Enzo Gabrieli (presidente), don Bruno di Domenico (promotore di giustizia), don Francesco Zumpano (notaio attuario), Francesco Reda (notaio), don Ortensio Amendola (parroco di Aiello Calabro), Francesco Morrone (dirigente medico Unità  operativa di chirurgia presidio ospedaliero di Rogliano), Aurelio Scaglione (collaboratore), Vincenzo Leonetti (collaboratore), Antonio Trozzo (collaboratore).

Francesco Lo Russo

Nella foto: Bruno Pino, don Ortensio Amendola e don Enzo Gabrieli.

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