Un centro di ricerca allinterno del Santa Barbara.

 Convegno a Rogliano.

L’evento, ricordiamo, ha sancito ufficialmente la collaborazione tra l’Azienda Ospedaliera di Cosenza ed il Cnr (Centro Nazionale Ricerche), nel quadro della collocazione, all’interno del nosocomio cittadino, di un centro altamente qualificato che svolgerà  attività  di ricerca sulle malattie genetiche rare del sistema nervoso. Alla iniziativa dei giorni scorsi, oltre all’attuale assessore regionale alla Sanità , Gianfranco Luzzo, hanno partecipato anche il sindaco Pietro Oliveti, i vertici dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza: Mario Santagati (Commissario straordinario), Antonio Belcastro (Direttore amministrativo) e Gianfranco Scarpelli (Direttore sanitario). Presenti, inoltre, il Presidente dell’Ordine dei medici, Eugenio Corcioni, il Direttore dell’Istituto di Scienze Neurologiche Cnr di Piano Lago, Aldo Quattrone, amministratori locali, operatori sanitari ed esponenti del mondo politico e sindacale. A giudizio dell’assessore Luzzo “non sono le strutture che devono determinare i problemi, ma sono i problemi che devono utilizzare le strutture”. “Le strutture – ha aggiunto – si fanno a misura e a modello dei problemi di assistenza che abbiamo in Calabria. Noi, oggi, ci stiamo preoccupando di dare a Rogliano un ruolo vero, non finto.”. “Per le vocazioni specifiche di Rogliano – ha sottolineato ancora l’amministratore regionale – non è assolutamente in discussione il miglior utilizzo di questa struttura (il Santa Barbara, nda) perché, appunto, poi corrisponda ai bisogni veri di assistenza delle nostre comunità “. Tra i relatori anche il parlamentare Tonino Gentile. “Abbiamo ottenuto un grandissimo risultato sul piano della ricerca – ha affermato quest’ultimo – perché, finalmente, nel Mezzogiorno arrivano anche queste iniziative importantissime. Quello di Rogliano è il secondo centro di neuroscienze che si fa in Italia, dopo quello di Pisa”. Sempre secondo Gentile “c’è l’opportunità  di avere finanziamenti che vanno direttamente sulla struttura dal Fondo Sanitario Nazionale e, quindi, così come Pisa, questo centro di eccellenza, avrà  la possibilità  di svilupparsi con un piano economico abbastanza autonomo e solido”. “Un piano – ha evidenziato il senatore – che potrà  dare non solo posti di lavoro, ma potrà  riconvertire parte dell’ospedale del Savuto, nel quale risiederanno non solo i pazienti della zona, ma pazienti di tutto il Mezzogiorno d’Italia”. Con l’ubicazione all’interno del presidio ospedaliero <Santa Barbara> verrà  a concretizzarsi, dunque, una particolare forma di collaborazione tra un’azienda ospedaliera e un istituto scientifico, quindi l’integrazione tra servizi di tipo clinico-assistenziale e servizi di ricerca scientifica, che da questo punto di vista garantiranno grande prestigio al nosocomio roglianese.

G.S.

Alcuni momenti della manifestazione roglianese:

Corcioni, Quattrone, Luzzo, Gentile, Oliveti, Santagati e Scarpelli.

Luzzo, Gentile e Oliveti.

Un aspetto della Sala.

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