Una nuova pietra a ricordo di Mario Martire.

 Lettera di ringraziamento al Sindaco di Cosenza.

In una missiva dei giorni scorsi, il professor Leonardo Falbo ha espresso al primo cittadino del capoluogo bruzio, Eva Catizone, vivo apprezzamento per la nuova “pietra” posta dall’Amministrazione comunale di Cosenza nei pressi del Ponte <Mario Martire> di Piazza dei Valdesi. “Alcuni mesi addietro – scrive Falbo – inviandole fresco di stampa il <Quaderno> dell’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea <Filippo Martire. Democrazia e Socialismo nella Cosenza del Novecento> (a cura del prof. Tobia Cornacchioli, intellettuale vero e profondo, studioso originale della società  e della cultura cosentina e calabrese, nel frattempo venuto a mancare) facevo appello, sia in termini formali ed istituzionali che pubblicamente, alla Sua sensibilità  democratica, culturale e civile perché si rimediasse ad una grave disattenzione dando maggior visibilità  alla piccola e modesta lastra posta seminascosta su di un muretto disadorno attiguo al ponte, sul quale è inciso, molto semplicemente, Ponte Mario Martire, nonché esplicazione di significato al toponimo che non traduceva affatto il ricordo, il valore e il martirio di un grande cosentino”. “Da qualche giorno – aggiunge l’intellettuale roglianese – i cosentini e chiunque attraversi lo storico ponte che rappresenta la proiezione tra la Cosenza classica, austera e rinascimentale, e quella moderna, vivace, commerciale, cablata ed europea, oltre che poter <vivere> la Piazza dei Valdesi in modo più decoroso, possono osservare una più dignitosa <pietra>, e ricordare il contributo di lotta e di sangue versato dai cosentini per la liberta e la democrazia”. “La piazza – conclude Falbo nella sua lettera – è, per antonomasia, il luogo del popolo, della democrazia e della memoria: aver ricordato, in un periodo della vicenda umana in cui tutto si <consuma> e si <oblia> con estrema facilità  <Mario Martire, Partigiano, morto (a Mauthausen, nda) per la democrazia e la libertà  dei popoli> riconcilia tutti noi con la storia e la memoria”. Leonardo Falbo, storico e scrittore (ha pubblicato alcuni articoli di storia politica e sociale e diversi volumi, tra i quali <Fascismo e Antifascismo in Calabria. Il Caso di Rogliano, ed. Orizzonti Meridionali), è membro del Comitato Direttivo dell’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea. Falbo, ricordiamo, di recente ha realizzato pure una interessante ricerca sul sito di <Piatralata>, località  in agro del comune di Marzi, che nel XII° secolo potrebbe avere ospitato l’abate Gioacchino da Fiore.

G.S.

 

 Il professor Leonardo Falbo.

 

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