Ricordato leccidio delle Fosse Ardeatine.

 

A Rogliano commemorato Donato Bendicenti.

L’iniziativa, promossa dai partiti del centrosinistra (Democratici di Sinistra – Margherita – Rifondazione Comunista), si è svolta mercoledì pomeriggio presso la sala ex Saub di Rogliano, alla presenza dei professori Luigi Intrieri (responsabile Archivio Storico dell’Arcidiocesi Cosenza-Bisignano) e Leonardo Falbo, docente e scrittore. Entrambi si sono soffermati su alcuni momenti della storia italiana ed europea del secolo scorso, con particolare riferimento alle questioni dell’antisemitismo (aspetto etnico-religioso e aspetto politico), alla dittatura e alle conseguenze del regime nazi-fascista, e più in particolare alla figura di Donato Bendicenti. Quest’ultimo, avvocato e dirigente del Pci, partecipò attivamente alla Resistenza romana durante la lotta di liberazione quale componente della cosiddetta <Banda del Trionfale> guidata dal roglianese Stanislao Vetere. Bendicenti, ricordiamo, catturato e condotto nel carcere di Regina Coeli, fu dapprima torturato e poi ucciso assieme ad altre 334 persone alle Fosse Ardeatine. Era il 24 marzo 1944. Con lui vennero trucidati altri tre calabresi: Francesco Bucciero di Castrovillari, Paolo Frasca di Gerace Superiore e Luigi Vercillo di Catanzaro. La figura ed il sacrificio di Natino Bendicenti sono stati ricordati con attenzione e commozione. Nel corso della manifestazione, coordinata da Danilo Aloe, non sono mancati nemmeno riferimenti ad episodi di quel periodo e soprattutto ad altri protagonisti della Resistenza romana come Stanislao, Walter e Walkiria Vetere, Carmelina Rota. Particolare merito è stato dato nell’occasione al professor Antonio Guarasci, per aver contribuito con i suoi scritti a ridare significato e valore alla figura di Donato Bendicenti dopo alcuni decenni di oblio. L’incontro dei giorni scorsi ha prodotto, infine, una interessante chiacchierata su fatti e personaggi della Seconda Guerra Mondiale e su alcune vicende del presente, tra le quali quella mediorientale. Apprezzamento ha ricevuto pure l’opuscolo (pubblicato interamente in questo sito) realizzato e diffuso dal Centro di Promozione Culturale “Mons. U. Altomare” di Rogliano, all’interno del quale, oltre ad un approfondimento e ad alcune testimonianze storiche dell’epoca, sono state inserite anche interessanti produzioni poetiche di Giacinto Bendicenti (padre di Natino), farmacista e intellettuale, unico esponente della loggia massonica <Telesio> di Rogliano che non intese aderire al fascismo.

Gaspare Stumpo

gasparestumpo@libero.it

 

Sotto, nelle foto, i relatori della manifestazione.

Intrieri, Aloe e Falbo.

 

 Luigi Intrieri

 Danilo Aloe

 Leonardo Falbo

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