“Ma che fine ha fatto il Pit Savuto?”

La domanda posta da Domenico Venneri in una nota dei giorni scorsi.

La domanda è contenuta in una nota a firma di Domenico Venneri, portavoce della Margherita – circolo “Alto Savuto” di Rogliano, il quale, nel documento ha evidenziato che “a circa due anni dalla sua presentazione non si ha nessuna notizia del Pit Savuto (Piano Integrato Territoriale) che all’interno del Por Calabria aveva come obiettivo il sostegno allo sviluppo delle piccole e medie imprese, alla creazione di neo-imprenditorialità  giovanile e femminile, all’impiego delle nuove teconologie, allo sviluppo del turismo ed alla salvaguardia e recupero del patrimonio ambientale, storico-culturale e abitativo delle popolazioni residenti nella valle del Savuto, per ricomporre un contesto fragile e disperso che lo caratterizza fortemente”. A giudizio del dirigente diellino infatti “la debole struttura produttiva delle nostre imprese, non adeguatamente supportata dai servizi necessari per poter consentire un’offerta competitiva, è destinata ad una inesorabile marginalizzazione”. “Per questo motivo non – ha aggiunto – è più pensabile che i fondi europei destinati alla nostra area (circa nove milioni di euro) restino inutilizzati o spesi male con interventi a pioggia e senza nessuna strategia organica”. “E’ necessario – conclude Venneri nella nota – che le vocazioni che il nostro territorio esprime siano valorizzate tutte insieme al fine di diventare un volano di attrazione per gli amanti dell’ambiente, della natura, della storia, della tradizione, della cultura artigianale e del mangiare sano”.

G.S.

 Domenico Venneri

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