Ceravamo anche noi …

      … al Concerto di Francesco Guccini

C’erano almeno tre generazioni di persone, forse quattro, all’interno del <Palacorvo> di Catanzaro per la tappa calabrese del tour musicale di Francesco Guccini. Un pubblico di giovani e meno giovani (tra i quali molti studenti), che ha riempito la struttura sportiva dell’immediata periferia catanzarese per ascoltare più da vicino uno dei più grandi cantautori italiani del nostro tempo. Un appuntamento prima atteso e poi vissuto con emozione e partecipazione da appassionati di ogni età . Tutti attratti dal messaggio attraverso il quale l’uomo e il poeta Guccini, ha saputo segnare un’epoca nel complesso e affascinante panorama della musica d’autore. Sono trascorsi molti anni, sono cambiate molte cose, ma l’artista emiliano (e un po’ toscano) è rimasto il punto di riferimento di sempre. A Catanzaro, nei giorni scorsi c’eravamo anche noi. Dal Savuto siamo partiti quasi in cento. Guccini ha cantato per circa due ore, proponendo parecchi pezzi del suo vasto repertorio: dalle classiche Canzone per Una Amica e La Locomotiva, a quelle più recenti dell’album Ritratti. Testi vecchi e nuovi facilmente intrecciabili con la realtà  e le discussioni di tutti i giorni, ma anche con questioni mai risolte e purtroppo sempre attuali. Guccini o si apprezza o non si apprezza. Non vi sono mezze misure. Del concerto catanzarese, come in altre circostanze, è stato dato ampio e meritato spazio su giornali e televisioni. Noi ci limitiamo a questa breve cronaca dell’evento, al quale non siamo voluti mancare. Il resto resta scritto nei testi di storia della canzone italiana, alla voce Guccini Francesco.

R.S.

Alcuni momenti del concerto di Guccini:

 

 

                     

                            Guccini                         (da sinistra) P. Torchia – A. Rogato – P. Altomare – G. Stumpo

                                                                                                                                          A. Garofalo – G. Simarco – M. Tucci

 

                                                Si ringraziano i Sigg.ri  Tonio Costanzo e Gaetano Naccarato

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