Dal Savuto a sostegno dello sviluppo e del lavoro

Convegno alla Comunità  montana

“Dal Savuto a sostegno dello sviluppo e del lavoro”. Questo il titolo di una iniziativa organizzata presso la sede della Comunità  montana roglianese, alla quale ha partecipato il candidato alla carica di presidente dell’Amministrazione provinciale di Cosenza, Mario Oliverio. Il convegno ha richiamato nel Savuto anche alcuni tra i maggiori rappresentanti del centrosinistra cosentino. Tra questi, il deputato Giacomo Mancini (Pse), gli esponenti regionali Mario Pirillo (Margherita), Luigi Incarnato (Sdi) e Franco Pacenza (Ds). Presenti, tra gli altri, il presidente della Comunità  montana, Anna Aurora Colosimo, il vice presidente dell’Anci Calabria, Francesco Iacucci, il segretario provinciale della Cgil, Massimo Covello, numerosi sindaci, amministratori locali e dirigenti di partito. La manifestazione, chiesta dal gruppo dei lavoratori utili e promossa dall’Amministrazione dell’Ente, è servita a fare il punto sullo stato dell’occupazione e dello sviluppo in Calabria, nella provincia di Cosenza e in modo particolare nell’area del Savuto. Più nello specifico, la discussione ha toccato la problematica del precariato e della disoccupazione, le vertenze in atto in alcuni comparti produttivi, e non ha mancato nemmeno di note polemiche nei confronti del centrodestra, quindi della Regione, soprattutto per quanto concerne il recente bando di selezione attinente al corso di formazione per operatori idraulico-forestali. Nel corso dell’incontro, ampio risalto è stato dato alla proposta di legge nazionale presentata il 26 marzo scorso, relativa a disposizioni in materia di personale impegnato nei progetti socialmente utili, il cui primo firmatario è risultato essere proprio Giacomo Mancini. Sulla questione lavoro, i rappresentanti del centrosinistra hanno annunciato che è loro intenzione chiedere “che le risorse disponibili sul Bilancio regionale del 2004 devono essere utilizzate per un fondo straordinario sull’occupazione e per la stabilizzazione dei precari”. In particolare, Oliverio ha parlato dell’esigenza di “un piano straordinario del lavoro da concordare con istituzioni locali e forze sociali” e dell’accelerazione del processo di stabilizzazione di Lsu ed Lpu. Un bacino, quello dei precari calabresi, per il quale è necessario “non abbassare la guardia” ha spiegato il vice presidente dell’Anci Calabria, Francesco Iacucci, in quanto, ha sottolineato quest’ultimo “i segnali che provengono dallo Stato centrale e dalla Regione non sono dei migliori”. Il convegno era partito dalla discussione sull’area industriale di Piano Lago, un progetto destinato a garantire nel tempo occupazione per migliaia di persone e per il quale, oggi, tranne qualche realtà  a se stante, si raccolgono i frutti di un fallimento che appare ormai evidente anche a causa della crisi che ha coinvolto aziende prestigiose come la Dne. “Attendevamo risposte – ha detto Mancini – ma abbiamo ricevuto silenzio, disattenzione e lontananza”. E se ad oggi nel Savuto, sviluppo e occupazione restano problemi spinosi e irrisolti con l’aggravante, negli ultimi anni, di un processo di depauperamento del settore commercio, che ha contribuito non poco ad una ulteriore stagnazione dell’economia comunitaria, altrettanto stantia appare oggi la situazione sul piano delle infrastrutture e degli investimenti sul territorio.

  G.S.

L’intervento di Giacomo Mancini

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