Chi sono, cosa fanno e quali sono i programmi degli ultimi tre sindaci eletti

All’interno articoli di Stumpo, Guarascio e Taverna

Antonio Orrico, Sindaco di Santo Stefano di Rogliano.

Ha rivolto il suo primo pensiero e il suo primo ringraziamento ai residenti e a quanti lo hanno chiamato ad amministrare la comunità  per i prossimi cinque anni, con un forte riferimento anche ai santostefanesi residenti all’estero. Antonio Orrico, 49 anni, sposato con due figli, da ieri pomeriggio è al lavoro nella nuova veste di primo cittadino di Santo Stefano di Rogliano. Con una candidatura supportata da un raggruppamento civico di centrosinistra (l’Arcobaleno – Uniti per Unire) aperto al contributo di persone non iscritte a partiti, Orrico è stato eletto sindaco (per la prima volta) con 526 voti di preferenza. Attuale funzionario della Comunità  montana del Savuto e segretario della locale Unità  di base dei democratici di sinistra, il nuovo sindaco di Santo Stefano era stato già  amministratore dal 1975 al 1985 e consigliere comunale dal 1990 ad oggi. Orrico, impegnato nelle scorse ore a definire i programmi per la nuova squadra di governo e per l’assegnazione delle deleghe, ha spiegato che il primo Consiglio della nuova legislatura si terrà  quasi sicuramente nei primi quindici giorni di luglio, auspicando per questo un confronto sereno e costruttivo tra maggioranza ed opposizione. “Come Amministrazione – ha detto – faremo tesoro di tutti i consigli e suggerimenti che abbiamo raccolto durante la campagna elettorale, e quelli che continueranno ad arrivare dai cittadini”. “Il nostro impegno – ha aggiunto – è quello di lavorare da subito per cercare di raccogliere le istanze e risolvere i problemi della gente”. In seguito al risultato elettorale relativo alle ultime comunali, del nuovo Consesso cittadino, oltre al sindaco Antonio Orrico, faranno parte Lucia Nicoletti (vice sindaco), Giovanni Benincasa, Francesco Garofalo, Ernesto e Francesca Perri, Antonio Rota, Rachele Salfi e Carmine Venneri per la maggioranza; Salvatore Consolo, Mario Domanico, Francesco e Giovanni Garofalo per la minoranza.

Gaspare Stumpo

 

Antonio Riga, Sindaco di Parenti.

Sfida sino all’ultimo voto nel piccolo centro del Savuto dove il candidato a sindaco Antonio Riga ha avuto la meglio sulla lista di centrosinistra capeggiata da Giovanni Marsiglia. Uno scarto di soli 11 voti (852 contro 841) che ha permesso al vice sindaco Riga della uscente ammnistrazione Ponterio di diventare primo cittadino di Parenti. La sinistra, infatti, non riesce ad ottenere il consenso dei cittadini da sei legislature, dal 1980, anno in cui Ariosto Ponterio sconfisse la squadra socialcomunista che era al governo da 30 anni. Premiato il giovane candidato di An, Fiore Guarascio, che con 91 preferenze è stato il primo eletto della lista di maggioranza e Giovanni Grandinetti primo eletto in assoluto nelle fila di minoranza. Riconfermati alla carica di consigliere anche i vecchi assessori: Antonio Vizza, Franco Sorrentino e Giuseppe Guarascio. La vittoria della lista di Riga si è avuta in modo inoppugnabile nella frazione di Bocca di Piazza, dove il candidato della stessa contrada, Pietro Bianco, ha riscosso un ampio consenso. La presenza dei giovani della lista >Insieme per Parenti> non è mancata con la riconferma di Gino Mele e la nuova entrata di Pasqualino Veltri e Pierluigi Palazzo. Il nuovo sindaco ha fatto sapere che “è stata premiata la politica dell’impegno e della continuità , la nostra squadra ha vinto per merito di tutti i candidati, soprattutto per quelli come Battista Fuoco, Alfredo POnterio, maria Luisa Pascuzzo e Ubaldo Lupia, che non sono riusciti ad ottenere la carica di consigliere”. “Sono stati questi – ha ribadito Riga – che hanno dato un grosso contributo al nostro successo”. Sono entrati a far parte come consiglieri di minoranza Giovanni Marsiglia, Giovanni Grandinetti, Corrado Rossi e Irma Filice, quest’ultima unica rappresentanza femminile, la quale ha condotto una dura campagna elettorale.

Adriano Guarascio

 

Francesco Villella, Sindaco di Bianchi.

E’ Francesco Villella il nuovo sindaco di Bianchi, 38 anni, maestro di musica, sposato e indipendente. I 1141 votanti di Bianchi che si sono recati alle urne hanno scelto la strada del rinnovamento politico-amministrativo. Una vittoria annunciata già  da qualche tempo quella dell’Arcobaleno a cui sono andati 552 voti pari al 50%. Alla lista di Luigi Elia <Alternativa Democratica per Bianchi> che ha governato per ben nove anni sono andati solo 388 voti pari al 35%. Franco Migliazzo candidato a sindaco di <Rinascita Democratica> ha conquistato un lusinghiero successo personale raggiungendo quota 132 voti attestandosi al 12%. Che Villella aveva vinto le elezioni lo si è capito quasi subito, quando verso la mezzanotte a metà  dello spoglio nella prima sezione, la lista <Arcobaleno> aveva consolidato un vantaggio di circa settanta voti nei confronti di <Alternativa Democratica per Bianchi>. La conferma si è avuta nello spoglio della seconda sezione, nella quale lo scrutinio è iniziato solo verso mezzanotte a causa di un inconveniente tecnico. Francesco Villella, in questa campagna elettorale ha puntato sul rinnovamento, inserendo nella lista persone quasi tutte alle prime armi tra cui anche tre giovani donne, delle quali due sono state largamente votate, inoltre è stato sostenuto da un eterogeneo elettorato politico e dai Ds. Nei giorni precedenti le elezioni, non c’è stata occasione che Villella e la sua compagine non ha rimarcato la necessità  di voltare pagina politica nel paese dell’Alto Savuto. D’altra parte <Rinascita Democratica> a parte, presentandosi per la prima volta, ha ottenuto un buon riusultato eleggendo Migliazzo a consigliere comunale e solo per una decina di voti non è scattato il secondo consigliere. Chi esce con le ossa rotte è <Alternativa Democratica per Bianchi>. L’accoppiata Elia-Rocca, quest’ultimo sindaco uscente. La proclamazione degli eletti è avvenuta ieri a mezzogiorno: gli otto consiglieri di maggioranza sono Valente Antonio, Perri Francesco, Taverna Eugenio, De Fazio Mary, Elia Francesco Antonio, Mauro Rossella, Pettinato Franco e De Santis Domenico. Per l’opposizione sono stati eletti tre della lista <Alternativa> Elia Luigi, Rocca Aurelio e Mancuso Salvatore; ed infine Franco Migliazzo per <Rinascita Democratica>. Il più votato è stato Aurelio Rocca con 90 preferenze.

Pasquale Taverna

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