Nuovo Consiglio sull’ospedale. Ancora polemiche contro l’A. O. di Cosenza

Affisso in queste ore un manifesto in difesa del Santa Barbara

Non si placa la protesta contro la Direzione Generale dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, in merito al presidio <Santa Barbara>, per il quale erano state avanzate richieste di potenziamento, con uomini e mezzi da destinare alle unità  operative presenti al suo interno. Il Consiglio comunale riunitosi nei giorni scorsi ha approvato alla unanimità  un documento attraverso il quale “convoca l’intera cittadinanza di Rogliano, la popolazione della valle del Savuto, tutte le forze politiche e sindacali e gli stessi amministratori dell’intero territorio a mobilitarsi in difesa dell’Ospedale”. Nello stesso, il Consesso cittadino “avvia a partire da subito ed a tempo indeterminato nuove manifestazioni e forme di lotta, sfiducia l’attuale Direzione dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza e la chiama a rendere conto della mancata attuazione degli accordi pregressi, cosa che sottende la precisa volontà  di avviare il Santa Barbara alla chiusura”. All’interno della Deliberazione, letta dal sindaco Pietro Oliveti al termine di una lunga discussione alla quale hanno partecipato anche esponenti politici e sindacali (Cgil – Cisl – Fase – Fsi), è stata inserita anche un’ampia premessa con evidenziate tutte le fasi della vertenza dal 27 aprile 2004 ad oggi. Tra queste, il rifiuto delle istituzioni territoriali ad ogni tentativo di riconversione del nosocomio e “la ferma opposizione” alla istituzione, presso il <Santa Barbara>, delle unità  operative di day surgery, di lungodegenza e riabilitazione. Sempre nella premessa, il Consiglio comunale roglianese ha posto l’accento sulla manifestazione pubblica del primo maggio scorso a Rogliano, sul rispetto degli accordi presi e sottoscritti in favore del potenziamento dell’ospedale, quindi sulla richiesta relativa alla nomina di un nuovo primario chirurgo “che operi a tempo pieno e di una nuova equipe chirurgica, che assicuri le urgenze e le emergenze”. All’Assise hanno partecipato pure diversi sindaci ed amministratori del Savuto che, oltre a quella del presidio ospedaliero, non hanno mancato, ancora una volta, di evidenziare le problematiche legate allo sviluppo del comprensorio con riferimento, tra le altre cose, alle difficoltà  per il mancato decollo di patto territoriale, pit, e piar locali.  Gli stessi, in particolare il primo cittadino di Belsito, Giovanni De Rose, hanno espresso la necessità  “di una presa di coscienza da parte di sindaci e rappresentanti territoriali” per soddisfare i bisogni della gente, mettendo al primo posto proprio le questioni del lavoro e della salute. Nel documento, i rappresentanti consiliari hanno inoltre ricordato l’occupazione simbolica e pacifica della sede della Direzione Generale dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, avvenuta il 27 maggio 2004, e “che alla citata manifestazione non è seguita, da parte della stessa Direzione, alcuna azione concreta per la risoluzione delle tante problematiche, da sempre evidenziate”. “Che, anzi – è stato scritto nel documento – appaiono palesi ed evidenti gli intendimenti dell’Azienda, che venendo meno a tutti gli impegni presi e ribaditi nel corso di più manifestazioni pubbliche, sta operando per lo smantellamento sanitario del Presidio (Santa Barbara, nda), denotando scarsa competenza nella gestione dell’azione sanitaria e, di fatto, vanificando le ingenti risorse, di recente investite, per la ristrutturazione dell’immobile e per il rifacimento delle sale operatorie, con grave danno erariale”. “Chiedo – ha detto nel corso dell’incontro l’attuale assessore comunale alla Sanità , Roberto Tosti (Udc) – che tutte le forze politico-sindacali del territorio, mi riferisco anche ai sindaci, di lavorare su un fronte comune, perché il diritto alla salute è un diritto di tutti i cittadini e noi non possiamo sentirci cittadini di serie B”. “Non più parole e promesse – ha aggiunto Tosti – vogliamo, invece, che ritorni un livello assistenziale che garantisca il diritto alla salute per i cittadini del Savuto, e alla luce di tutte le richieste effettuate negli anni da parte dell’Amministrazione comunale, pretendiamo che arrivino segnali da parte dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza alla quale abbiamo consegnato un ospedale efficiente e produttivo”. “Il centrosinistra aveva visto bene quasi tre anni fa – ha detto, invece, il consigliere di opposizione Ferdinando Aiello – quando in un manifesto dichiarava la morte dell’ospedale di Rogliano. Come Rifondazione Comunista crediamo che bisogna passare ad un’azione forte, con i sindaci in prima linea e i cittadini, affinché qualcuno possa rispondere, perché – ha affermato ancora Aiello – è impensabile che la classe politica di centrodestra che è venuta qui a Rogliano, ha fatto delle promesse sul presidio ospedaliero insieme ai direttori generali, insieme all’ex commissario Santagati, e oggi le risposte sono quelle che sono”. “Ho l’impressione che per quanto riguarda la problematica dell’ospedale si sia perso molto tempo” – ha spiegato infine il diessino Giuseppe Gallo. “Noi – ha proseguito Gallo – come opposizione e come centrosinistra, da tre anni stavamo mettendo in guardia l’Amministrazione comunale circa i rischi di riconversione di questo ospedale. Purtroppo allora siamo rimasti inascoltati e oggi ci ritroviamo, ancora una volta, a discutere su una ipotetica riconversione o addirittura chiusura dell’ospedale Santa Barbara”. “Fermo restando che ognuno deve assumersi le proprie responsabilità  politiche per quello che sta accadendo – ha concluso l’esponente della Quercia – è necessario rafforzare, comunque, la mobilitazione, che sia questa volta dura, per fare in modo di riprendere un discorso serio sul nosocomio roglianese”. Il documento sottoscritto alla unanimità  dal Consiglio comunale di Rogliano, è stato chiuso con l’invito al sindaco di Cosenza, nella sua funzione di presidente “a convocare, in tempi brevi e con urgenza, la Conferenza dei Sindaci per aderire, tutti insieme alla mozione di sfiducia nei confronti dell’attuale Direzione dell’Azienda Ospedaliera”.

Gaspare Stumpo

 

Nella foto, in alto: un momento dei lavori dell’ultimo Consiglio comunale di Rogliano

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