Ospedale, quarto giorno di presidio

Prosegue l’occupazione della stanza del Direttore sanitario

Prosegue l’occupazione della stanza del Direttore sanitario del presidio ospedaliero <Santa Barbara> a conferma dello scontro tra istituzioni locali, sindacati e vertici dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, in merito alla discussione sul progetto di riordino del nosocomio. Nei giorni scorsi, ricordiamo, una buona parte di sindaci del Savuto, unitamente ai rappresentanti di forze politico-sindacali e della cittadinanza attiva, hanno occupato simbolicamente una parte della sede della Direzione sanitaria, avanzando ancora una volta richieste connesse al progetto di potenziamento del presidio locale, a partire dalla nomina di un primario chirurgo con relativa equipe per l’assicurazione di urgenze ed emergenze “sette giorni su sette”. Una presa di posizione che per certi aspetti ha dato seguito al contenuto di un documento approvato alla unanimità  durante l’ultima seduta del Consiglio comunale di Rogliano, alla quale hanno dato piena adesione la maggior parte degli ammnistratori del comprensorio, uomini dei partiti e delle istituzioni, non ultimo il parlamentare cosentino Giacomo Mancini. La manifestazione, che comunque sta vedendo compatto il territorio, è stata giudicata in ogni caso “atipica e ingiustificata” dall’Azienda ospedaliera di Cosenza, che in una nota ha ribadito che “nessun ridimensionamento o riconversione è prevista per l’ospedale Santa Barbara”. La stessa Azienda ha sottolineato invece che “è in corso un’importante ed intelligente opera di riqualificazione che si estrinsecherà  con una serie di operazioni ed investimenti tecnico-finanziari”. La risposta dell’Ao cosentina, più che smorzare i toni della polemica nelle scorse ore ha finito per provocare una nuova reazione a livello locale, soprattutto del sindaco di Rogliano, Pietro Oliveti. Quest’ultimo anche ieri ha dichiarato che “l’Unità  per lo studio, la degenza e la cura di soggetti con malattie del sistema nervoso è senz’altro una iniziativa positiva, che la convenzione tra l’Azienda Ospedaliera ed il Cnr, stipulata il 27 gennaio 2004 ha valenza sei mesi ma ancora non c’è stata nessuna attivazione all’interno del Santa Barbara”, che inoltre “in merito alla prevista spesa di 1.400.000 euro per il ripristino dell’edificio e l’adeguamento degli spazi secondo le esigenze degli operatori e dei pazienti, presso gli uffici del comune di Rogliano a tutt’oggi non è stato fatto recapitare nessun progetto”. Nella stessa occasione, Oliveti ha posto l’accento pure sulla questione della tac. “Il <Santa Barbara> – ha detto – al momento possiede una tac semplice che è fuori uso da circa cinque mesi ed un secondo <rudere> di tac che non è mai stata messa in funzione che resta smontata all’interno dell’ospedale”.  In merito alla nuova presa di posizione relativa al <Santa Barbara> il primo cittadino di Rogliano, assieme ad una delegazione di sindaci e amministratori dei comuni dell’area sud cosentina, alla quale si è unito pure il presidente della Comunità  montana del Savuto, mercoledì scorso è stato ricevuto dal vice Prefetto vicario di Cosenza, Diego Vanella. Contemporaneamente, presso la sala riunioni del presidio ospedaliero, si è riunita l’Assemblea generale degli operatori del nosocomio iscritti alle sigle sindacali Cgil, Cisl, Fase, Fsi e Cib Unicobas “per affrontare le problematiche esistenti e che hanno determinato il <presidio> della sede della Direzione sanitaria”. “L’assemblea respinge con forza il contenuto del documento pubblicato sulla stampa a firma della Direzione generale che – hanno spiegato i responsabili delle cinque organizzazioni sindacali – irresponsabilmente continua ad adottare atti di organizzazione in perfetta solitudine e senza alcun confronto con le parti sociali e le istituzioni locali”. “E’ necessario invece – hanno proseguito gli interessati – riportare il confronto, su questioni di forte rilevanza anche per i riflessi che possono esserci non solo sui livelli occupazionali, all’interno di un sistema di regole nel quale il valore della concertazione e della partecipazione è l’unico sistema che può portare a raggiungere obiettivi di una sanità  adeguata ai bisogni della gente”. Cigil, Cisl, Fase, Fsi e Cib Uicobas hanno chiesto quindi “l’attivazione di un tavolo di concertazione” e l’autorevole intervento del Presidente della Giunta regionale della Calabria, dell’assessore regionale alla Sanità , del Presidente della Provincia e del Prefetto di Cosenza “al fine – hanno scritto – di favorire quanto richiesto, onde evitare ulteriore inasprimento delle iniziative di protesta”. Sempre sulla questione del <Santa Barbara>, oltre alla presentazione di una interrogazione in Consiglio regionale a firma di Damiano Guagliardi di Rifondazione Comunista, la Segreteria zonale dei Democratici di Sinistra ha fatto sapere che “ha interessato la deputazione regionale del partito, in particolare l’on. Franco Pacenza, il quale – hanno affermato i Ds del Savuto – ha richiesto un incontro all’assessore regionale Luzzo per discutere delle problematiche del nosocomio”.

Gaspare Stumpo

 

Sindaci e ammnistratori del Savuto il primo giorno di presidio

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