Fiere, feste di quartiere e mostre

Si rivitalizzano gli antichi borghi del Savuto

Entrano nel vivo le manifestazioni organizzate per l’estate 2004 nei vecchi casali cosentini. Nelle comunità  del Savuto, seppur con esigue risorse economiche che non consentono grandi “cartelloni”, sono stati comunque stilati programmi con apprezzabili momenti ludici, culturali e gastronomici. Avvenimenti che in qualche modo stanno facendo da contorno al contesto ambientale ed architettonico che già  da tempo, da queste parti, si sta cercando di recuperare e rilanciare soprattutto in chiave turistica. E i turisti per la verità  continuano a non mancare, a giudicare dalle molte facce nuove che ogni giorno s’intravedono tra le piazze e i vicoli di paese. Il via alle iniziative d’agosto lo ha dato, recentemente, la prima <Fiera Itinerante del Savuto: saperi e sapori>. L’evento, promosso dall’Ente montano in collaborazione con i comuni del comprensorio, si è svolto a Colosimi interessando più settori con esposizioni relative a prodotti di eno-gastronomia, folklore, artigianato e agricoltura. Un progetto ambizioso che nel tempo avrà  caratteristiche itineranti è l’obiettivo di rendere il patrimonio territoriale ben visibile, riportarlo alla ribalta ed inserirlo possibilmente nei principali itinerari turistici regionali. In linea con le tradizioni del passato, ma soprattutto con le nuove tendenze che via via stanno prendendo piede anche nell’area del Savuto con lo scopo di coniugare il paesaggio e l’arte con le produzioni agricole ed artigianali, Rogliano, Carpanzano e Marzi, in questi giorni sono sedi di appuntamenti fieristici e mostre anche originali. Le iniziative che si stanno tenendo all’aperto o all’interno di antichi palazzi gentilizi, consentono di richiamare un buon flusso di visitatori e di rendere ancora più movimentata la vita nei centri storici. In molti comuni, inoltre, particolarmente curiose continuano risultare pure le feste di quartiere, promosse, in alcuni casi spontaneamente, con l’idea di aumentare le occasioni di socializzazione e rivivere l’atmosfera delle antiche “rughe”. Parole d’ordine: festoni, accoglienza, cucina tipica, musica e un buon bicchiere di vino Savuto. Anche questo, nella sua assoluta semplicità , a Rogliano e dintorni è considerato un buon modo di vivere l’estate.

 

Gaspare Stumpo

 

 

Nelle foto (sopra e sotto) esposizioni in una delle fiere organizzate quest’anno nel Savuto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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