Diamo valore alla Giornata dedicata al sacrificio degli italiani nel mondo

Appello del presidente dei Roglianesi nel Mondo

Si ritiene “amareggiato e deluso per la totale indifferenza causata dagli organizzatori delle manifestazioni dell’Estate roglianese e dall’Amministrazione, di non avere avuto la sensibilità  d’informare la cittadinanza e tanto meno non immetterla nel programma”.

Aldo Domanico, presidente dei roglianesi nel Mondo, affida ad una lunga nota lo sfogo relativo al basso tenore con il quale l’otto agosto scorso, a Rogliano è stato celebrato il 48° anniversario della <Giornata Mondiale dedicata al sacrificio del lavoro degli italiani nel Mondo>.

“Tanti concittadini – scrive Domanico – come l’anno passato, mi hanno chiesto il perché di quella corona davanti al monumento del Minatore. Nessuno sapeva niente, e tanto meno, tutti perplessi, chissà  con quali interrogativi sul perché non fosse stata resa pubblica tale commemorazione”.

A testimonianza dell’evento, durante una breve cerimonia istituzionale, una corona di fiori è stata deposta nei pressi del monumento che anche da queste parti ricorda i caduti sul lavoro.

Con Domanico, nell’occasione sono stati presenti il sindaco Pietro Oliveti, alcuni amministratori e qualche cittadino.

Troppo poco per il responsabile dei roglianesi nel Mondo, che domenica scorsa avrebbe voluto dare più risalto e significato alla manifestazione.

“Però – aggiunge l’interessato – in silenzio e piano piano, all’insaputa della cittadinanza, anche Rogliano partecipa e commemora questa giornata”.

Non a caso, nella nota a sua firma, il presidente dei roglianesi nel Mondo ha inteso dare più forza all’opera e al dramma di molti minatori del posto, che alla polemica fine a se stessa.

“L’otto agosto vuole essere prima di tutto un momento di riflessione sul fenomeno dell’emigrazione ed in particolare sui minatori roglianesi. Un momento di riflessione e – spiega ancora Domanico – per le nuove generazioni un’occasione per conoscere una realtà  troppo spesso dimenticata. Qualche volta si sente il bisogno di fermarci e riflettere sulla nostra identità , sulle nostre tradizioni, sulla nostra cultura”.

Il messaggio di Aldo Domanico, intriso di riferimenti reali, particolarmente forte in alcuni passaggi, vuole essere, comunque, non solo un monito ma anche un appello alle autorità  competenti (Sindaco, Amministrazione comunale, assessorato alla Emigrazione), forze politiche e associazioni culturali “affinché, per i prossimi anni, ci sia la collaborazione di tutti per questa onorabile commemorazione dell’otto agosto”.

A conclusione del documento, il presidente dei roglianesi nel mondo  chiede, infatti,  la celebrazione di una messa presso monumento del Minatore e un incontro tra rappresentanti del Consiglio comunale ed emigrati.

Aldo Domanico, da anni residente in Svizzera, membro del Com.It.Es (comitato degli Italiani all’Estero), nel 2003, ricordiamo, è stato insignito del Premio <Rogliano Nostra> per il fattivo contributo nel settore della emigrazione.

 

Gaspare Stumpo

 

 

Nella foto, in alto: Aldo Domanico, Presidente dei Roglianesi nel Mondo.

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