Savuto, adottare piccoli capolavori dimenticati

Sono tanti i portali in tufo rischiano la polverizzazione

Oltre a quelli più monumentali di chiese e palazzi gentilizi, nel caso di Rogliano, per esempio, sono decine e decine i portali in tufo contraddistinti da chiavi di volta spesso uniche e suggestive, opera delle antiche maestranze locali. Piccoli capolavori dimenticati, che pur appartenenti ad abitazioni popolari e modeste della parte vecchia della Città , ben s’inseriscono nel contesto storico ed architettonico di questo posto.   Una presenza discreta che purtroppo resta relegata ai margini dell’arte, e per la quale rimane lo spettro reale del degrado e della polverizzazione. Occorre pertanto rivalutare questo patrimonio, prevedendo per esso non solo un piano di risanamento della pietra, che allo stato attuale (oltre agli interventi maldestri apportati nel corso degli anni) risulta aggredita da agenti atmosferici, microrganismi e sostanze inquinanti, ma prevedendo per essa anche un percorso che ne consenta una più attenta fruizione e valorizzazione in linea con la migliore tradizione dei vecchi borghi calabresi. In questa circostanza il nostro viaggio, inizia, si evolve e si esaurisce nel cuore della Rogliano storica, dove è sempre il vecchio ad indicarci il nuovo. Dove, seppur brevemente, ci inoltriamo senza tralasciare l’opulenza e l’imponenza di chiese e palazzi, ma collegandoci ad essi attraverso una visione più complessiva dello sviluppo urbano seguito al disastroso sisma del 1638.

 

                                                                Francesco Lorusso

 

 

 

Nelle foto: alcuni piccoli portali e relative chiavi di volte presenti nel cel centro storico di Rogliano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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