Marzi, intestato a Tommaso Oliveti l’anfiteatro comunale

Fu una delle figure più conosciute del Savuto

L’iniziativa si è svolta nei giorni scorsi alla presenza del sindaco Giuseppe Cuccomarino, di amministratori locali e cittadini.

La cerimonia è stata voluta in occasione del trentesimo anniversario della morte di Tommaso Oliveti, personaggio “maggiormente ricordato per la sua capacità  satirica di rappresentare in versi gli episodi più simpatici che si verificavano nella comunità  marzese e roglianese”.

Di umili origini, Tommaso Oliveti (meglio conosciuto col nome di “Masino”) era nato a Marzi il 18 aprile del 1915, distinguendosi sin da piccolo “per la sua acuta intelligenza, tanto da inserirsi e affermarsi brillantemente nella vita quotidiana del piccolo paese”.

Figura tra le più conosciute dell’entroterra, autodidatta, Oliveti nel corso della sua esistenza si adoperò in più mestieri riscendo ad ottenere successo come musicista e soprattutto come autore di versi.

Unitamente ai fatti storici, sono molti, infatti, gli aneddoti attraverso i quali molti marzesi amano parlare del loro concittadino.

“Masino” si spense nel 1974 non ancora sessantenne, ma il suo ricordo è ancora vivo all’interno della comunità  locale che recentemente gli ha reso omaggio intestandogli l’anfiteatro posto al centro del paese.

Tommaso Oliveti riuscì ad esprimere grande talento tanto da divenire, ricordiamo, fondatore e direttore di una schola cantorum e insegnante di educazione musicale nella scuola media di Rogliano.

 

Gaspare Stumpo

 

 

Nella foto, in alto: il sindaco Giuseppe Cuccomarino assieme alle sorelle di Tommaso Oliveti  scopre la targa ricordo posta all’entrata dell’anfiteatro comunale.

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