Terminati i preparativi per la settimana dedicata ad Antonio Guarasci

Al’interno il programma delle celebrazioni in occasione del trentennale della morte

 

Sono giunti al termine i preparativi per la settimana dedicata alla commemorazione del trentennale della morte di Antonio Guarasci. L’Istituto d’Istruzione Superiore “A. Guarasci” di Rogliano,  con il patrocinio della Regione Calabria, della Provincia di Cosenza, del Comune di Rogliano, della Comunità  Montana, dell’Ufficio Scolastico Regionale, del CSA di Cosenza, della Fondazione Guarasci e della Fondazione Carical, ha organizzato una settimana dedicata interamente alla figura del Primo Presidente della giunta regionale, Antonio Guarasci. Le numerose manifestazioni saranno inaugurate con la posa di un monumento commemorativo, raffigurante la figura di Guarasci, nell’auditorium del Liceo Scientifico, il prossimo 27 Settembre. Nei giorni successivi seguiranno manifestazioni e convegni curati dalla redazione del giornalino scolastico “Espressione Libera”, la messa in scena di un testo inedito ispirato alla sua figura, la proiezione del film “Le Pari opportunità ” a cura dell’IPSSCT di Paola. La settimana terminerà  il 2 Ottobre con la messa cantata in onore del Presidente e con un convegno curato dalla Fondazione Guarasci e dal Dirigente Scolastico G. De Caro, in cui verranno consegnate le borse di studio “A. Guarasci” agli studenti più meritevoli.

 

Livia Gallo

 

 

Sotto: il libro aperto, simbolo della Fondazione Antonio Guarasci www.fondazioneguarasci.com

 

 PROGRAMMA DELLE CELEBRAZIONI

 

27 SETTEMBRE

 

Posa Monumento commemorativo presso l’auditorium del liceo

Concerto per piano di Maria Ester Iugero.

 

28 SETTEMRE

 

Convegno a cura di Espressione Libera sul tema “Contesto Storico e attualità  del pensiero di A. Guarasci”

Proiezione del film “Le pari opportunità ” a cura dell’IPSSCT di Paola.

 

29 SETTEMBRE

 

Concerto di flauti scuola media Rogliano.

 

30 SETTEMBRE

 

Esibizione orchestra e coro conservatorio Giacomantonio di Cs.

Ore 21,00 concerto p.zza San Domenico del gruppo “Scialando” a cura dell’amministrazione comunale di Rogliano.

 

1 OTTOBRE

 

Museo d’arte sacra Rogliano ore 17,00.

Spettacolo teatrale ore 18,30 auditorium liceo

 

2 OTTOBRE

 

ore 10,00 Messa cantata

ore 11,00 Convegno e consegna borse di studio “Fondazione Guarasci” (auditorium)

                                                   

                                                Biografia di Antonio Guarasci

ANTONIO GUARASCI nasce il 7 maggio 1918 a Rogliano da Luigi e Luigina De Rose, in una modesta casa di Corso Umberto Vico VII. Il padre, dopo anni di emigrazione negli U.S.A. ha messo in piedi una piccola attività  commerciale che permette di portare avanti la numerosa famiglia, costituita da sei figli viventi oltre a zie nubili e vedove, nonni, cugini, ecc.: una vera e propria famiglia patriarcale come era normale fino a qualche decennio fa. Con inimmaginabili sacrifici i genitori fanno di tutto per far studiare i figli, puntando soprattutto su Antonio, che, fin da piccolo, dimostra sempre più un carattere indipendente e battagliero, oltre che una intelligenza vivacissima. Dopo le elementari a Rogliano, Antonio frequenta il Ginnasio inferiore al collegio Manzoni di Cosenza, in seguito il Liceo nello storico Collegio italo-albanese di S.Demetrio Corone, dove emergono in particolare i suoi interessi culturali, ma anche le sue doti di leader e la sua volontà  di impegnarsi in ogni battaglia che ritiene giusta. Consegue la Maturità  Classica al Liceo Telesio di Cosenza e nel 1940, scoppiata la guerra, disimpegna il servizio militare a Nocera Inferiore; in seguito viene inviato in zona di operazione in Africa Settentrionale. Partecipa alla battaglia di El Alamein e, fatto prigioniero, viene trasferito in campo di concentramento a Seattle negli U.S.A. La prigionia fu per lui, sotto un certo aspetto, un’esperienza fondamentale, venne a contatto con tanti antifascisti italiani, ebbe modo di leggere, di discutere, di confrontarsi. Maturò in quegli anni la sua avversione contro il fascismo e ogni forma di totalitarismo; in tale periodo si formò il suo spirito di tolleranza, il suo profondo senso democratico. Fondò un giornale “Impegno” in cui confluirono le esperienze ideali di questi anni americani. Rientrato nel 1946 in Italia, si laurea in Filosofia all’Università  di Roma con una tesi su Dewej, un autore che aveva evidentemente scoperto grazie alle sue letture americane. In pieno clima referendario si battè a favore della Repubblica e iniziando così la sua militanza politica. Sono anni difficili ma di grandi speranze, di impegno ideale e civile. Il suo impegno cristiano, le sue istanze popolari e antiborghesi, il suo antifascismo lo portarono ad aderire alla nascente Democrazia Cristiana, partecipa alle elezioni e viene eletto prima consigliere; divenendo subito assessore. La sua militanza politica è strettamente connessa alla sua attività  di storico; A. Guarasci ha affrontato soprattutto i problemi riguardanti la realtà  meridionale, per capirla e farla capire, e per tradurre tutto in fervente impegno politico. Da Presidente della Provincia di Cosenza prima, da primo Presidente della Giunta Regionale poi, rende sempre più evidente il suo obiettivo che è quello di legare la storia regionale alla storia nazionale, di fare uscire la Regione Calabria dal suo isolamento. Da qui i suoi continui contatti con la Regione Lombardia, e le altre regioni oltre che gli sforzi per creare una piattaforma comune tra quelle meridionali. I temi del suo ultimo impegno politico sono appunto questi. La morte improvvisa, avvenuta il 2 ottobre 1974 in un incidente stradale sull’autostrada SA-RC, mentre si recava a Roma per difendere i posti di lavoro dei tessili in Calabria, tronca bruscamente tutta la passione e l’entusiasmo appassionato del politico, dell’uomo di cultura, dell’educatore, che ha comunicato a tante generazioni di giovani l’amore per la democrazia e la libertà , la necessità  di lottare per il riscatto dei più deboli e diseredati, l’attaccamento profondo alle proprie radici non in forma sentimentale e nostalgica ma combattiva e razionale.

Tratto da www.fondazioneguarasci.com (biografia di Antonio Guarasci)

             

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