Rogliano, una scultura di Pino Miniaci dedicata ad Antonio Guarasci

Iniziativa in occasione del trentennale della morte del 1° presidente della Giunta regionale

Iniziate le manifestazioni a ricordo di Antonio Guarasci, il primo presidente della regione Calabria, scomparso il 2 ottobre del 1974 in un incidente stradale. Lunedì scorso, ad inaugurare la scultura a lui dedicata erano in tanti. Dalla vedova signora Geltrude, al sindaco Oliveti, alla dirigente dell’Istituto “Guarasci” di Rogliano, prof.ssa Gilda De Caro che ha voluto rendere omaggio ad un uomo di grande cultura e sensibilità . E c’era naturalmente Pino Miniaci, lo scultore di Grimaldi che ha creato (assieme al collaboratore Gaetano Guzzo) “Ad Coelum versus”  l’opera d’arte realizzata in ferro battuto. La scultura si sviluppa in due piani, uno verticale, l’altro orizzontale. “La verticalità  sull’elemento centrale dell’opera – ha spiegato Miniaci durante la cerimonia – rappresenta la continuazione del pensiero e del messaggio democratico che sconfigge persino la morte e si libra nello spazio in una dimensione senza tempo. L’elemento orizzontale, rappresenta – ha proseguito l’artista – un’ala spezzata, è un chiaro riferimento alla prematura scomparsa ed alla crudeltà  della vita in genere e in molteplici occasioni spezza i sogni, interrompe le esistenze, ma che tuttavia, nulla può fare contro il ricordo e la memoria”. L’opera è in sostanza “un frammento di una realtà , interrotta appunto nel suo evolversi”. L’autore dell’opera, è certamente un artista di rara sensibilità . La sua poliedrica azione alchemica si sviluppa indistintamente attraverso pittura, fotografia, grafica, oltre che mediante la scultura. Le sue opere, quelle scultoree in particolare, rimandano – come scrive Antonio Marranchella – ad una “ricerca appassionata di equilibrio (Å) di armonia che fa di ogni sua opera un colloquio con l’infinito”. Per Miniaci, tale ricerca, rappresenta innanzitutto una missione, e parimenti una passione ineluttabile di trarre dalla Natura, dal Creato, il desiderio del Trascendente. Giovane eppure già  maturo artista, figlio di Calabria (Grimaldi, Cs, 1959), si può definire senza sbagliare, un artista versatile, multiforme, completo. Un artista che, indistintamente, si confronta con tutte le espressioni artistiche che hanno a che fare con la materia. Il maestro Aldo Caron che lo ha avuto come allievo a Viterbo presso l’Accademia di Belle Arti, gli ha trasmesso, tra gli altri preziosi insegnamenti, questo amore e questa tenacia per la materia “nel suo organizzarsi nell’informe non informale”. Nel corso della sua carriera artistica e professionale (attualmente è docente di scultura all’Istituto d’Arte di Castrovillari, dopo lunghi anni trascorsi come docente all’Istituto d’Arte di Pozza di Fassa in provincia di Trento) ha esposto in Italia e all’Estero. Molte delle sue opere, di pittura e di scultura, sono presenti in collezioni pubbliche e private.

 

                                                                   Bruno Pino

 

Nella foto, sopra: il momento della inaugurazione della scultura dedicata ad Antonio Guarasci.

 

Commenti
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com