Aiello Calabro: i cento anni di Rosario De Rosa

Festa, doni e attestazioni di stima per un uomo semplice e amato da tutti

Compiere un secolo di vita significa essere stato testimone di tante umane vicende, di aver sofferto, gioito, pianto, amato. Significa aver camminato per 100 anni, lavorando, vivendo in povertà  e semplicità , superando difficoltà , con fatica, sacrifici. Compiere 100 anni è certamente un bel traguardo. Specialmente se circondato dagli affetti dei familiari, se curato, ascoltato, rispettato e amato. Vivere sino a 100 anni è forse un dono di natura: gli scienziati attribuiscono ad un gene la longevità  di tantissimi nonni che superano questa barriera. Ma anche l’ambiente e lo stile di vita sono importanti. Quando Rosario De Rosa nasce è il primo di ottobre del 1904. Da allora è cresciuto – in quegli anni difficili (la grande guerra, la fame) – in questo piccolo paese. Si sposa nella vicina Cleto nel 1932 con Tommasina Pagliaro che lo ha lasciato nel 2001. Dal loro matrimonio nascono 6 figli, 4 femmine e due maschi, tutti viventi. Il lavoro nei campi è duro, come pure la partecipazione alla campagna di Libia. Ma Rosario, con tanti sacrifici, manda avanti la famiglia. Oggi sono davvero tanti i nipoti e i pronipoti, ritornati in paese per l’occasione, che venerdì lo hanno festeggiato assieme alle figlie ed al fratello Salvatore, pure lui alla soglia del secolo (95 anni). La festa di compleanno, voluta ed organizzata dall’amministrazione comunale, in collaborazione con Centro Anziani, le Suore Fscg, Anspi, Pro Loco e Tempo Libero, è stata semplice e toccante. “Oggi – ha detto il sindaco Gaspare Perri durante la cerimonia in cui l’amministrazione ha omaggiato con una targa ricordo e una torta di 12 chili il più anziano concittadino – è un giorno di festa per tutti, perché per la prima volta qui ad Aiello si festeggia un centenario. Un uomo da ammirare perché è riuscito a farsi forza e a superare gli ostacoli che la vita ha messo sulla sua strada. Ed è bello – ha aggiunto – vedere oggi questo uomo diventato vecchietto ancora capace di sorridere ed emozionarsi”. Non sono voluti mancare a questo significativo appuntamento il parroco don Ortensio Amendola, i carabinieri della locale Stazione, il capogruppo consiliare di minoranza Michele Bruni e tantissimi cittadini. Gli ospiti d’onore però sono stati i piccoli e piccolissimi delle scuole Materne e delle Elementari che hanno dedicato a nonno Rosario alcune poesie e offerto tanti mazzi di fiori. Una partecipazione salutata con calore che ha evidenziato ancora una volta l’attenzione della comunità  aiellese verso la stimolazione del dialogo e del confronto con i nostri anziani, troppo spesso in solitudine e al margine della società  attiva, che invece rappresentano la nostra memoria storica e che in quanto tale va coltivata. Per la cronaca, da registrare una nota con venatura polemica: l’assenza dei ragazzi delle Medie che volendo giustamente partecipare tutti, e non volendo essere sorteggiati per fare parte di una ristretta delegazione decisa dal dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo, hanno preferito rimanere in classe. Un compleanno di cento candeline però non capita tutti i giorni. A proposito, prossimo appuntamento a dicembre del 2006. A compiere 100 anni, sarà  la signora Angela Danubio.

 

Bruno Pino

 

Nella foto: Rosario De Rosa riceve il saluto delle massime istituzioni di Aiello Calabro.

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