Un progetto sulle lettere dei condannati a morte della Resistenza

Promosso dall’Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia

L’iniziativa, che ha per titolo, appunto, <Lettere dei condannati a morte della Resistenza e della Deportazione politica>, è stata avviata grazie anche al contributo dell’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea che ha sede a Cosenza ed associato proprio con l’Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia.

La prima fase del progetto ha l’obiettivo di effettuare in ogni regione italiana un approfondito censimento del materiale attinente agli scritti (lettere – messaggi) di quanti, partigiani o dei deportati politici, caddero in combattimento, vennero condannati a morte o scamparono alle esecuzioni.

“E’ necessario un lavoro di <scavo> delle fonti – scrive il professor Giuseppe Masi (Direttore dell’Icsaic – con la riscoperta e della dimensione morale del partigianato: le lettere dal carcere e dal lager, i messaggi scritti nell’imminenza della morte evidenziano il dramma esistenziale e gli ideali di una parte significativa dei resistenti”.

<Lettere dei condannati a morte della resistenza e della Deportazione politica> rappresenta infatti un “momento alto” sia sul piano storico, sia sul piano umano e culturale.

Una iniziativa per la quale i promotori richiedono “un impegno straordinario” a ricercatori, storici locali, eruditi, associazioni e soprattutto al mondo della scuola.

“La scuola calabrese in particolare – afferma ancora Masi – può offrire in tal senso un impegno diretto e fattivo, vivendo un’importante esperienza di ricerca storica sul territorio”.

Il progetto, presentato dall’Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia e finanziato dal Ministero dell’Istruzione, dovrebbe concludersi nella primavera del 2005.

Del lavoro è prevista pure la pubblicazione degli atti in uno o più volumi.

Lo stesso Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea ha fatto sapere che ha già  provveduto a coinvolgere numerose scuole calabresi, e che è a disposizione degli interessati, con apertura al pubblico della propria sede (Cosenza – piazza Europa n° 14) ogni giorno ad esclusione del sabato, dalle ore 9.00 alle ore 12.30 (anche mercoledì dalle ore 15.30 alle ore 17.30).

 

Gaspare Stumpo

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