“Farò il possibile affinché si facciano i primi interventi sul territorio”

Visita del vice ministro Tassone a Rogliano e Parenti

“Farò il possibile affinché si facciano i primi interventi sul territorio”. E’ quanto ha detto il ministro junior per le infrastrutture Mario Tassone durante l’incontro con gli amministratori locali che si è tenuto domenica mattina a Rogliano, nel corso del quale si è discusso della situazione di disagio che sta interessando il comprensorio del Savuto a causa del nubifragio dei giorni scorsi. Tassone, che nell’occasione è stato accolto dal sindaco Pietro Oliveti e dall’assessore comunale alla Protezione civile Roberto Tosti, ha visitato anche le aree della cintura roglianese e parentese maggiormente danneggiate dall’alluvione. Alla riunione hanno partecipato pure l’assessore regionale alla Forestazione Dionisio Gallo, il sindaco di Parenti Antonio Riga, amministratori e uomini di partito. Tra questi, il segretario provinciale dell’Udc Giancarlo Pellegrino e gli esponenti della Cdl cosentina Pierino Buffone, Mimmo Barile e Fabrizio Falbo. Al ministro (che durante i giorni dell’emergenza si era mantenuto costantemente informato sull’evolversi della situazione) sono state esposte le problematiche scaturite dagli effetti del maltempo, soprattutto quelle relative alle aree rurali (tra queste Balzata, località  del comune di Rogliano ad alto rischio idrogeologico: 350 abitanti – 16 imprese artigiane) e a quelle preesistenti connesse allo stato di precarietà  geomorfologica del territorio. “Il problema della Calabria è antico” – ha affermato il ministro. Tassone, partendo della vicenda del Beltrame ha posto l’accento sulla questione della sistemazione delle fiumare ed ha parlato “di alcuni appuntamenti mancati” riferendosi al settore forestazione ed agli interventi per l’imbrigliamento naturale dei corsi d’acqua. Sulle difficoltà  di questi giorni, invece, l’esponente di Governo pur sostenendo la necessità  di “guardare al futuro”, ha spiegato ai presenti l’importanza di un primo provvedimento di emergenza, ritenendo imprescindibile una corretta politica del territorio. Per Tassone, infatti, oggi è necessario capire qual è il quadro della realtà  regionale, fermo restando la titolarità  sul territorio della Regione Calabria ed il raccordo di quest’ultima con gli enti e le autonomie locali. Bisogna “capire – ha poi sostenuto  – che tipo di programmazione si può fare per avere interventi duraturi e creare le condizioni di stabilità ”. Un aspetto (questo delle politiche del territorio e di supporto allo sviluppo della montagna) che il ministro, pur evidenziando le incomprensioni ed il tipo di cultura del passato, ha voluto fortemente sottolineare partendo dal presupposto che “la pianura vive se vive la montagna e la montagna vive se c’è la pianura, attraverso un’armonizzazione ed un integrazione del territorio e attraverso sinergie di carattere economico e sinergie di carattere umano”. Mario Tassone si è detto, tra l’altro, “non soddisfatto per gli appuntamenti e i risultati mancati, ma senza dare responsabilità  a nessuno”. “Oggi è tempo di non attendere più quelli che sono gli eventi calamitosi” – ha ribadito lo stesso Tassone, che ha manifestato l’esigenza di affrontare l’emergenza “per abbattere e per ridurre i danni e le conseguenze delle calamità  naturali”, quindi l’importanza di sedersi intorno ad un tavolo per porre in essere progetti adeguati che attengono alla prevenzione, perché “se ci sono la prevenzione a le azioni di consolidamento e di regimentazione delle acque – ha poi ricordato – si spende molto meno di quanto si investe come risorse in presenza di calamità  naturale”. Tassone, oltre agli amministratori del Savuto, al termine dell’incontro ha ringraziato “per la disponibilità  dimostrata” gli assessori regionali Giovani Grimaldi e Dionisio Gallo. “Il problema è complesso e riguarda molte zone della Calabria, ma specifiche” – ha detto quest’ultimo. Gallo ha confermato la richiesta dello stato di emergenza al Governo centrale “che sarà  corredata dalla analisi dettagliata delle necessità  del territorio”. “Perché  – ha proseguito – questa volta dobbiamo essere seri”. “Siccome – ha sottolineato ancora Gallo – sono convinto che in uno dei prossimi consigli dei ministri il Governo dichiarerà  per la Calabria lo stato di emergenza, dobbiamo fare uno sforzo di serietà  ed indicare al Governo le necessità  reali che vengono fuori dall’evento calamitoso dei giorni scorsi e non cercare di fare i furbi chiedendo finanziamenti su opere pubbliche ordinarie che non rientrano nello stato di straordinarietà  di questo momento”. Per Dionisio Gallo “Rogliano rientra sicuramente nello stato di straordinarietà  e sicuramente entrerà  in quelle poche necessità  che noi chiederemo al Governo di finanziare. E cioè le cose che realmente di servono”.

 

                                                                        Gaspare Stumpo

 

 

 

Magliocchi – Oliveti – Tassone – Gallo – Tosti             Un aspetto della sala consiliare di Rogliano

 

 

L’intervento di Dionisio Gallo …                                … e quello di Pierino Buffone

 

 

 

 

 

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