Rogliano, si accende la vertenza di Lpu ed Lsu

Dal Savuto monito verso la classe politica e amministrativa

Si è tenuto nei giorni scorsi un incontro tra il gruppo degli Lpu-Lsu della valle del Savuto e i responsabili del sindacato Cgil per focalizzare qual è al momento lo stato della vertenza che da più anni interessa il bacino calabrese e, più localmente quali sono i progetti delle amministrazioni locali per una fattiva stabilizzazione dei circa 250 precari della zona. Alla riunione, presente la Camera del Lavoro di Rogliano ed il responsabile del Mercato del Lavoro della Cgil, Emilio Maccarrone, hanno partecipato il presidente della Comunità  montana, Anna Aurora Colosimi, il sindaco di Marzi, Giuseppe Cuccomarino e l’amministratore mangonese Michele Ceci. Davvero scarsa e preoccupante la presenza di sindaci e amministratori sia rispetto alla problematica, sia rispetto al ruolo degli stessi lavoratori il cui apporto, ricordiamo, è diventato ormai fondamentale nel quadro della erogazione dei servizi nelle diverse comunità  del Comprensorio. “Siamo stanchi di essere presi per i fondelli” – ha dichiarato Francesco Naccarato, coordinatore del gruppo Lpu-Lsu della Comunità  montana del Savuto. Nella stessa occasione sono stati in molti tra i precari, a chiedere “risposte certe dopo anni di sacrifici, stipendi da fame e incertezze lavorative”. I lavoratori, oltre a stigmatizzare l’assenza della maggior parte degli amministratori locali, hanno chiesto anche maggiore impegno al sindacato “affinché, prima delle elezioni regionali 2005, la situazione occupazionale dei precari calabresi possa essere risolta una volta per tutte con programmi reali supportati da fondi concreti, senza proroghe semestrali che lasciano, ormai, il tempo che trovano e soprattutto non costituiscono soluzione al problema”. “Occorre invece – hanno aggiunto i lavoratori – una precisa volontà  politica che supporti iniziative forti ed eviti inutili provvedimenti tampone”. Per i lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità , infatti “nessuno, ormai, può più mettere in dubbio l’impegno e la professionalità  con cui, ogni giorno, Lpu ed Lpu, portano avanti il proprio lavoro giornaliero”. E molti cittadini se ne sono resi ben conto durante il nubifragio che ha colpito recentemente la nostra zona, allorquando molti precari sono stati impegnati durante tutto il periodo dell’emergenza garantendo un intervento prezioso”. “Servizi e gestione del territorio – dicono gli interessati – possono essere infatti alcuni tra i settori più importanti all’interno dei quali indirizzare proposte concrete di stabilizzazione lavorativa su tutto il territorio regionale”. Nel corso dell’incontro è stata poi annunciata una mobilitazione prevista per i giorni 6 – 7 – 8 – 9 – 10 dicembre 2004, che vedrà  impegnati tutti i lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità  davanti alla sede della Giunta regionale di Catanzaro. L’iniziativa, supportata dalle organizzazioni sindacali Cgil, Cis e Uil, interesserà  a turno tutte le cinque province calabresi.

 

Francesco Saccomanno

 

 

Nelle foto: un precario Lpu-Lsu durante la manifestazione di Catanzaro del 26 maggio 2004

 

 

 

 

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