Neve e freddo in tutto il Savuto

Disagi nelle zone di campagna e nei centri storici a causa del maltempo

Si è rivelata più difficile del previsto la gestione dell’emergenza relativa al maltempo di questi giorni. La neve ha causato grosse difficoltà  su tutto il territorio della valle del Savuto, in particolare per quanto riguarda la viabilità  interna. Disagi sono stati avvertiti soprattutto nelle località  di campagna ed all’interno dei centri storici. Chiusi gli istituti scolastici, rinviate molte manifestazioni culturali e sportive. Le amministrazioni locali hanno tentato di ovviare al disagio con uomini e mezzi che in molti casi si sono rivelati insufficienti rispetto al quadro logistico che col trascorrere delle ore era venuto a prospettarsi. Le condizioni atmosferiche, infatti, sono rimaste critiche per via di precipitazioni nevose che non hanno dato tregua. Garantita la circolazione sulle strade principali e l’accesso alle strutture d’interesse pubblico, la situazione è risultata difficile in alcuni quartieri e nelle aree rurali, da dove è pervenuta la maggior parte delle richieste di residenti riamasti bloccati o che hanno manifestato preoccupazione per la presenza di grossa quantità  di neve. Sul territorio hanno operato personale dell’Ente Provincia, della Comunità  montana del Savuto, dei comuni e soprattutto lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità . Necessario in molte circostanze anche l’intervento di ditte private. A Grimaldi, per esempio, l’Amministrazione comunale ha dovuto garantire viveri ed assistenza agli abitanti delle frazioni montane rimaste isolate maltempo. In una lettera inviata all’ufficio regionale di Protezione Civile, il sindaco Giuseppe Albo ha spiegato che “a causa delle copiose nevicate che si stanno abbattendo su tutto il territorio comunale da mercoledì scorso, le vie del centro storico, dove non c’è transito di automezzi, sono coperte da circa mezzo metro di neve, così come le zone di montagna abitate, e i nuclei urbani sparsi nel territorio, dove il manto nevoso supera i 70-80 cm”. Il primo cittadino ha precisato inoltre che  “è stato allertato il servizio di protezione civile locale mediante l’utilizzo di personale del comune, lavoratori lsu, l’assunzione di personale giornaliero e il nolo di mezzi privati, per lo sgombero delle strade”. Per la gestione dell’emergenza il comune di Grimaldi ha dovuto far fronte ad una spesa indispensabile e urgente che a parere dello stesso sindaco “non può trovare copertura nel bilancio di previsione”. Da qui la richiesta di un contributo di ottomila euro “anche per coprire le spese dei prossimi giorni”. Secondo Albo “sicuramente i comuni non sono ancora attrezzati a fronteggiare situazioni di emergenza di questo genere, ma negli ultimi giorni abbiamo fatto del nostro meglio con la collaborazione di lavoratori socialmente utili e giovani del luogo che hanno compreso il disagio della popolazione, in particolar modo di quanti ancora vivono nelle zone di montagna”.
 
Gaspare Stumpo
 
Nella foto: un quartiere di Rogliano.

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