Oliveti: “il Savuto decida di camminare da solo”.

Presa di posizione del sindaco di Rogliano

“Il Savuto decida di camminare da solo”.
E’ quanto sostiene il sindaco Pietro Oliveti, che affida ad una lunga nota una riflessione personale sullo stato del territorio, sulla necessita di progetti e investimenti concreti, sull’importanza di essere rappresentato più adeguatamente. L’iniziativa di Oliveti scaturisce, probabilmente, dal persistere delle problematiche che storicamente interessano questa fascia del sud cosentino, alle quali, negli ultimi tempi, si sono aggiunte, ricordiamo, quelle derivanti dalle calamità  naturali, che nel complesso hanno aggravato le condizioni di vita dei residenti e lo stato delle infrastrutture. “Penso – scrive il primo cittadino – che sia giunto il momento, dopo anni di sonno profondo, che il territorio del Savuto si scrolli di dosso quell’aria di sudditanza, che ormai lo attanaglia e decida autonomamente di camminare da solo, utilizzando le proprie forze, le proprie capacità , la propria intelligenza”. La riflessione del sindaco, oltre ha rappresentare il malessere di un amministratore che nell’occasione tenta di fornire un quadro a trecentosessanta gradi delle principali questioni (sviluppo, cultura, sanità ) che attengono alla realtà  locale, appare in ogni caso anche uno sfogo sul piano istituzionale. “E’ il momento – afferma l’interessato – di evitare di dare <deleghe in bianco> al politico o ai politici di turno, che periodicamente si presentano e si arrogano il diritto di essere i rappresentanti, e questo solo a parole, di questo territorio, che continua ad essere il più abbandonato del Paese, il più reietto, il più povero in termini di competitività  e produttività , mancando quelle infrastrutture indispensabili per determinare uno sviluppo accettabile”. Secondo Oliveti inoltre “l’impegno dei sindaci non manca. Non manca la ferma determinazione di operare, di stare in politica, per svolgere un’attività  di servizio, che traduca in realtà  le attese di tanti anni”. Pietro Oliveti nel documento si sofferma, quindi, sulle tante risorse umane e culturali “che attendono di essere valorizzate” o di tradursi in imprenditorialità  capace di creare nuove opportunità  di lavoro, soprattutto “una nuova cultura del lavoro” in grado di supportare sviluppo, benessere e affermazione della dignità  umana. In tutto questo, però, “c’è bisogno dell’impegno solidale della classe politica, che deve sollecitare progettualità , nuove occasioni ed aprire nuovi orizzonti. Impegno solidale e non assistenzialismo”. Nella nota dei giorni scorsi il sindaco di Rogliano non tralascia nemmeno le consultazioni elettorali che nella prossima primavera porteranno al rinnovo del Consiglio regionale “in cui – spiega – il territorio dovrà  essere presente con candidature di spessore, con uomini moralmente integerrimi, che intendano dar vita ad una battaglia di civiltà  e di progresso, che intendano impegnarsi in politica, per dare voce alle giuste istanze di crescita e di sviluppo di questa nostra terra”. “Il territorio – conclude Oliveti – ha necessità  di idee nuove e gente nuova, di nuovi programmi di sviluppo, che possano tradursi in fatti concreti. Il nostro Contratto di Programma, collocato nell’area industriale di Paterno Calabro, con una forte ricaduta occupazionale di oltre cinquecento addetti, non ha trovato l’impegno della nostra classe politica, nemmeno di quella, che a parole, vuole rappresentare il nostro territorio”.
 
G.S.
 
Nella foto: Pietro Oliveti.

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