Dopo quattordici anni ritorna il “Carnevale” di Vincenzo Gallo

L’evento dedicato alla memoria di Giancarlo Giuliani

La celebre commedia in vernacolo è stata proposta in due occasioni dall’Associazione Socio Culturale Filodrammatica “V. Gallo” presso l’auditorium della sezione liceo dell’Istituto d’Istruzione Superiore “A. Guarasci”. L’iniziativa (libero adattamento di Antonio Marasco – regia di Carmelo Torchia – scenografie di Mario Lico) ha visto protagonisti lo stesso Carmelo Torchia (Carnevale), Maria Renzelli (Sabina), Sandro Sottile (Rigno), Carmelo Fontana (don Frittata), Antonio Simarco (don Antonio), Sergio Vizza (Vrognu), Damiano Renzelli (Pipirino) e Giuseppe Zumpano (Ciarrune). Una interpretazione straordinaria che ha avuto nel pubblico delle grandi occasioni il sigillo più importante. Inoltre, la commedia ha evidenziato ancora una volta la bravura degli interpreti ed ha confermato, nello stesso tempo, la passione per il teatro di moltissimi roglianesi. Il “Carnevale” di Vincenzo Gallo (‘U Chitarraru) resta, oltretutto, una delle pietre miliari della tradizione teatrale calabrese. Poeta e drammaturgo, Vincenzo Gallo (1811 – 1865), ricordiamo, è tra i personaggi più interessanti e celebrati della letteratura locale. L’evento culturale, che ha ricevuto il patrocinio dell’Amministrazione comunale, è stato dedicato alla memoria del compianto Giancarlo Giuliani, venuto a mancare recentemente. Giuliani, rappresentante di una famiglia “che ha dato molto al teatro roglianese”, è stato, infatti, uno dei componenti storici della Filodrammatica “V. Gallo”. Il ricordo di Giancarlo ha prodotto nell’occasione grande commozione tra gli astanti.
 
Gaspare Stumpo
 
 
Nelle foto: alcune scene della Commedia.
 
   
 
   
 
    
 
   
 
   
 
   
 
    
 
   
 
   
 
   
 
   
 
   
 
   
 
   
 
    
 
   

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