Gallo (Ds): “è il momento di passare dalle parole ai fatti”

Netta presa di posizione del consigliere provinciale su LsU – LpU

Il consigliere provinciale dei democratici di sinistra, Giuseppe Gallo, è intervenuto nel dibattito promosso recentemente dai lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità . Il coordinamento LsU-LpU della valle del Savuto, nei giorni scorsi, ricordiamo, assieme al sindacato Cgil di Rogliano, ha annunciato l’avvio di una piattaforma di lavoro relativa al progetto di stabilizzazione per circa duecento precari impegnati in attività  di supporto agli enti locali. “Non posso che condividere pienamente il percorso iniziato dai lavoratori precari del Savuto – ha detto Gallo – di passare ad una fase propositiva e di assunzione di responsabilità  attraverso proposte e progetti che possano dare a questa categoria di lavoratori una prospettiva di lavoro stabile e duraturo. E’ quello che sto dicendo da anni: non bisogna dare alibi a nessuno, bisogna dimostrare di essere pronti e disponibili ad un confronto sulle cose da fare”. “D’altra parte – ha aggiunto l’esponente della Quercia – gli LsU e LpU stanno portando avanti la carretta nei comuni e in altri enti pubblici e tutti siamo convinti che il giorno in cui decideranno di incrociare le braccia, per protesta o perché costretti ad andare via, la maggior parte dei servizi pubblici indispensabili si bloccheranno. Allora forse qualche amministratore capirà  la loro importanza ma, soprattutto, la loro insostituibilità  in settori chiave della pubblica amministrazione”. Secondo il consigliere diesse inoltre “la posizione assunta dal Coordinamento degli LsU e LpU del Savuto è ancora più coraggiosa e responsabile quando si capisce bene che questi lavoratori vogliono mettersi in gioco anche rispetto ad una prospettiva che non sia necessariamente e solo quella della sistemazione nel pubblico impiego”. Nella nota a sua firma, il rappresentante del centrosinistra provinciale ha ripreso infatti quello che gli stessi precari hanno sostenuto in più occasioni, e cioè l’impegno per la realizzazione di iniziative pubblico/private (società  miste – consorzi – etc.) “strumenti che insieme al settore pubblico possono dare risposte serie concrete” per la gestione dei servizi sul territorio nei settori delle manutenzioni ordinarie, dei lavori pubblici e del giardinaggio, dei trasporti e delle mense scolastiche, dei servizi sociali, delle strutture sportive, delle attività  di protezione civile e di difesa ambientale. A tutt’oggi, infatti, una buona parte di queste attività  sono gestite dagli stessi lavoratori a costi irrisori per le pubbliche amministrazioni. Cosa succederebbe in caso di mancato apporto degli interessati?  “E’ arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti e dalle deroghe alle stabilizzazioni – ha affermato ancora Gallo – chiamando in causa comuni, Provincia e Regione insieme alle aziende private che operano sul territorio per sottoscrivere un vero e proprio Patto sul Lavoro nel Savuto. Ognuno si assuma le proprie responsabilità  e dica con chiarezza se condivide il percorso iniziato e in quale misura intende impegnarsi”. “La Provincia di Cosenza – ha poi concluso – unica istituzione in Calabria ad avere stabilizzato due anni fa tutti gli LsU e LpU, ancora una volta darà  il suo contributo fattivo e non si sottrarrà  al confronto e ad un impegno concreto”.
 
G.S.
 
 
Nella foto: il consigliere provinciale Giuseppe Gallo.

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