Problema frane: in molte zone del Savuto il terreno continua a scivolare

Rogliano, le foto del grave dissesto idrogeologico della frazione Balzata
Fiumi e torrenti ingrossati, decine e decine di scoli d’acqua fuori controllo, terreni appesantiti, piccole aree geografiche che cedono sotto la inesorabile spinta della natura. Una, dieci, cento fotografie di un territorio che sta mutando aspetto facendo emergere fragilità  e precarietà  idrogeologiche. Balzata, località  del comune di Rogliano posta sul versante sinistro del fiume Savuto, in seguito all’alluvione del novembre scorso ha subito più di ogni altra zona le conseguenze di un dissesto ambientale storico, i cui effetti restano purtroppo ben visibili e non solo per i gravi danni alle infrastrutture. Da queste parti il terreno continua a scivolare a valle, evidenti sono i segni nella campagna, tra i boschi e nei pressi di case, strade e sentieri. “Una volta qui c’era un giardino – spiega una signora. Da qualche mese questo luogo è irriconoscibile”. Il problema della frazione roglianese oggi è davvero molto grave: la statale 535 è crollata a metà , tredici famiglie sono state evacuate, nessun progetto può essere praticato se prima non vengono posti in essere concreti
interventi di consolidamento strutturale. Carpanzano, piccolo borgo collocato più a sud, sempre sul versante sinistro del fiume Savuto, da qualche giorno è tagliato fuori dal collegamento viario con la cintura roglianese a causa di una frana che interessa la ex SS. 19 in territorio di Marzi e la sottostante nuova strada a scorrimento veloce. Disagi che si sommano a disagi a causa di piccoli e grandi problemi che interessano luoghi del comprensorio dalla zona prossima all’altopiano silano a quella delle comunità  del medio Savuto. Una serie di emergenze che preoccupano cittadini ed istituzioni, alimentando un dibattito che per certi aspetti si contrappone alla carenza d’interesse che trova ampia conferma nella mancanza di investimenti in progetti per lo sviluppo. Il capogruppo “Insieme per il Territorio” della Comunità  montana del Savuto, Claudio Mauro, nelle scorse ore ha sollecitato la convocazione di un Consiglio straordinario ed urgente dell’Ente “quale momento istituzionale importante – ha scritto – per dire effettivamente lo stato dei fatti, gli interventi immediati previsti, ma per rappresentare anche un momento di sensibilizzazione ed assunzione di responsabilità  soprattutto delle classe politica ad ogni livello”. Il consigliere mangonese è partito dal recente evento che ha riguardato la frana sulla ex statale 19 per ricollegarsi ad un discorso più ampio. “Facciamo si che ogni comune del Savuto ponga come priorità  il problema che ha interessato Carpanzano, rendendo così più forte politicamente e istituzionalmente la questione”. Con il suo intervento, Mauro ha sollecitato l’invito ai lavori del Consesso di tutti i rappresentanti politici ed istituzionali  “per chiedere e pretendere – ha detto – urgenti interventi  per il ripristino della vivibilità  di una comunità , perché è di questo che si tratta”.  “In buona sostanza – ha poi aggiunto – vogliamo sapere, tra l’altro, se il miglioramento ed il potenziamento della viabilità  nel Savuto rientra nei programmi elettorali delle prossime regionali. Ma soprattutto bisogna sollecitare interventi urgenti e risolutivi ancora prima delle elezioni regionali, attraverso i fondi per le emergenze, che esistono”. Per Claudio Mauro “la mancanza di una seria presa di posizione da parte della Regione Calabria, rappresenterebbe certamente, l’ulteriore conferma di una debolezza politica del nostro comprensorio, visto che già  in passato si era tentato di farne un’area da adibire allo stoccaggio e al trattamento di tonnellate di rifiuti”. Sempre ieri e sempre sul fronte delle problematiche infrastrutturali, l’assessore roglianese Demis Venneri, non senza critiche, si è fatto portavoce delle istanze della comunità  di Saliano (frazione di Rogliano) per quanto concerne le recenti difficoltà  sulla viabilità  locale, in particolare sulla strada Rogliano – Saliano – Camarda.  “A pochi mesi dalle forti piogge che hanno causato ben due frane lungo la stessa strada e per le quali l’Amministrazione provinciale non ha fatto nulla, piove sul bagnato” – ha affermato Venneri. “Infatti – ha proseguito – l’emergenza di questi giorni, ancor più grave, rischia di trasformarsi nella solita passerella politica di alcuni consiglieri provinciali che, forti del radicato e incondizionato schieramento a sinistra di parte della popolazione di queste frazioni, amano approfittare dei loro voti dimenticandosi immediatamente dei problemi di abbandono e degrado che riguardano deleghe della provincia, in particolare nel campo delle strutture viarie, produttive e sportive”. L’amministratore roglianese ha chiesto, quindi, di istituire proprio a Saliano “un posto di manutenzione invernale per tutto il comprensorio, in quanto attualmente le macchine anti-neve provengono da S. Giovanni in Fiore”.
 
Gaspare Stumpo
 
 
Nelle foto: il gravissimo dissesto presente in località  <Ponte Tosto> di Balzata – Rogliano.
 
    
 
    

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