Savuto, prima giornata di tregua dopo il freddo delle scorse ore

All’interno le foto in notturna di alcuni quartieri del centro storico di Rogliano
Nevischio e vento di tramontana sono all’origine delle problematiche in atto da oltre trentasei ore nelle diverse comunità  della valle del Savuto. Ieri a mezzogiorno nel centro storico di Rogliano è stata registrata una temperatura di tre gradi sotto lo zero. Nei comuni più piccoli i sindaci hanno cercato di gestire la nuova emergenza facendo leva sulle poche risorse a disposizione. L’ente Provincia ha garantito la circolazione sulle strade provinciali, così come la Comunità  montana ha utilizzato i propri mezzi spargisale e spalaneve su buona parte del territorio. Resta sempre difficile, invece, la situazione nelle aree più interne, soprattutto nelle località  di montagna. Traffico a rilento ma regolare sulle strade statali e provinciali, con leggeri disagi anche sul tratto della Salerno – Reggio Calabria compreso tra gli svincoli di Rogliano Piano Lago e Grimaldi. Difficoltà  per molti pendolari del lavoro e aule di scuola deserte in tutti i comuni. Per alcuni punti della viabilità  locale e per le zone già  soggette a frane smottamenti si teme un ulteriore aggravarsi dei fenomeni. Molti amministratori lamentano ancora una volta  la mancanza di fondi di bilancio, di uomini (nella maggior parte di casi il personale è costituto solo dai lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità ) e mezzi per far fronte alle difficoltà . L’esperienza di questi ultimi mesi, seppur nella sua eccezionalità , suggerisce infatti nuove strategie di organizzazione e intervento in ambito di Protezione civile che non possono più prescindere dalla realizzazione di una struttura ad hoc con sufficiente dotazione di mezzi e personale in grado di operare in piena autonomia sul comprensorio. Nella tarda mattinata di ieri il presidente della Comunità  montana del Savuto, Anna Aurora Colosimo, ha convocato la Consulta dei sindaci “al fine di una più attenta valutazione e per mettere a punto in maniera condivisa le azioni più opportune per affrontare la situazione di criticità  in atto”. “Le recenti e persistenti avversità  atmosferiche – ha scritto Anna Aurora Colosimo – hanno evidenziato numerose problematiche sul territorio”. L’incontro è stato fissato per domani alle ore 18.00.
 
Gaspare Stumpo
 
Nella foto, sopra: una delle strade principali di Rogliano interamente ghiacciata nella mattinata del 1° marzo
 
 
UN FREDDO ARTICO §§
 
di Ugo Notaro*

La discesa di aria fredda di natura artica, entrata sulla nostra penisola attraverso la porta della Bora è discesa nei giorni scorsi sul Tirreno assumendo carattere di aria polare marittima. Questa denominazione nasce dal fatto che la corrente fredda si è arricchita di umidità  a contato con la superficie marina. In queste condizioni e con il persistere di correnti da nord-est al suolo possono manifestarsi precipitazioni nevose sulla Calabria a quote molto basse: è quanto è successo a Cosenza, ove la particolare orografia della vallata e la debole ventilazione notturna, ha favorito il manifestarsi della neve a quote prossime ai 200 metri. Nella giornata di oggi quota di Zero Termico ancora attestata in mattinata su valori di 300 -400 metri, questo valore però nella giornata presto salirà  attestandosi sugli 800 ­ 1000 metri. Questa situazione appare ad oggi per alcuni versi simile a quella che ha generato alla fine di gennaio il blocco della A3 per alcuni giorni.

*meteorologo
 
§§ dal Il Quotidiano della Calabria – ed. Cosenza e Provincia del 2 marzo 2005
 
 
IMMAGINI NOTTURNE DEL CENTRO STORICO DI ROGLIANO
 
    
 
   

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