“Ski e decoder unico”

di Massimiliano D’Ippolito – Consulente legale “Altroconsumo” per la Valle del Savuto

Situazione abbastanza complicata per gli utenti della televisione satellitare. Nel 1990 in Italia si era partiti con il monopolio della DSTV,  poi divenuta Tele +. Dal 1997 a far concorrenza è subentrata Stream, dando il via all’era del duopolio, duopolio che è svanito nel 2003, anno in cui l’emittente Sky Italia è divenuto l’unico operatore della pay tv. La diffusione della tv via cavo, stando alle statistiche, si è diffusa in modo capillare tanto che ormai  ogni abitazione è dotata di un ricevitore satellitare. La legge n° 79 del 1999, mai abrogata, all’art. 2 comma 2 così recita “I decodificatori devono consentire la fruibilità  delle diverse offerte di programmi digitali con accesso condizionato e la ricezione dei programmi radiotelevisivi digitali in chiaro mediante l’utilizzo di un unico apparato”. Oggi l’operatore Sky Italia, nel ridefinire il settore con la distribuzione del nuovo “decoder dedicato”, ha in effetti limitato la fruibilità  del suddetto apparecchio, visto che delle limitazione inibiranno l’uso dei canali in chiaro. Tale modus operandi appare lesivo dei diritti dei consumatori, che anzitutto non potranno usufruire come un tempo dei canali “free” e, addirittura, per i non abbonati in possesso del nuovo decoder, si prospetta la totale inutilizzabilità  dell’apparecchio.Per gli utenti che utilizzino un decoder “common interface” che vogliano usufruire della pay tv, nulla attualmente è possibile, atteso che non è in commercio nessuna cam in grado di emulare il sistema di codifica NDS, che sarà  adottato da Sky dal 2005. Non può non rilevarsi altresì, il comportamento illegittimo dell’operatore televisivo, dato che la ridefinizione del settore viola la legge testè detta sul decoder unico. Nessun pregio hanno le eccezioni sostenute da Sky Italia, cioè “che la legge poteva considerarsi valida solo nel periodo in cui v’era il duopolio”, visto che le leggi in vigore vanno rispettate in ogni caso, non potendo il singolo disapplicarle. Alle problematiche sopra esposte, si potrà  ovviare con  l’acquisto di una cam NDS qualora sarà  commercializzata, o addirittura con l’acquisto di un altro decoder privo di limitazioni, ma con l’aggravio però, di incidere in modo considerevole sul budget familiare. In conclusione, quale comitato a difesa dei consumatori richiediamo al più presto l’intervento delle Autorità  competenti, che dovranno imporre all’operatore Sky il rispetto della legge 79/99 ed garantire l’uso di una codifica che sia realmente fruibile da tutti i decoder in commercio così come previsto dalla legge.
 
 
Dott. Massimiliano D’Ippolito
Consulente legale “Altroconsumo” per la Valle del Savuto

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