Questione frane: interviene Marzi Democratica

Nota dell’opposizione consiliare marzese

“Le istituzioni denuncino lo scempio”. E’ quanto ha ribadito il responsabile del gruppo consiliare di minoranza <Marzi Democratica>, Rodolfo Aiello, in merito alla frana che nelle scorse settimane ha interessato la strada a scorrimento veloce Piano Lago – Medio Savuto e la statale 19. Quest’ultima, ricordiamo, chiusa al transito degli autoveicoli con grave disagio per i residenti di Carpanzano. Nell’occasione, il capogruppo di opposizione si è chiesto “perché i comuni interessati, cioè Marzi, Rogliano e Carpanzano, non si sono costituiti parte civile denunciando responsabilità  chiare e precise nella progettazione e nella realizzazione della strada Piano Lago – Medio Savuto”. Secondo Aiello e il suo gruppo “la strada a scorrimento veloce è esempio eclatante di mal governo e inettitudine politica e tecnica, più precisamente il lotto Carpanzano – Marzi, un tratto di strada concepito senza programmare la minima indagine geotecnica, violando così le norme più elementari della buona costruzione, causando uno scempio senza precedenti”. In una nota e sempre nell’ambito di questa vicenda, Marzi Democratica ha posto l’accento su alcuni aspetti, ovvero: “la costruzione di una strada in una zona storicamente instabile, eseguendo sbancamenti indiscriminati e creando scarpate che non rispettano nemmeno le pendenze minime per garantirne la stabilità ; la creazione di un ponte sul fiume Savuto, costruendo un pilotis nell’alveo”. Inoltre, per Marzi Democratica “gli enormi sbancamenti per la realizzazione della strada Medio Savuto, senza le opportune opere di consolidamento, hanno causato lo smottamento a monte della SS. 19, innescando un meccanismo a catena che ha interrotto per oltre un chilometro la strada”. “Dulcis in fundo – hanno affermato ancora i rappresentanti della minoranza consiliare marzese – la realizzazione di una linea dell’alta tensione con la costruzione di una infinità  di mega-tralicci in una zona che fino a qualche tempo fa ritenevamo incontaminata. Senza dimenticare, in onore alla memoria, la creazione di un enorme invaso a Piano Lago a spese dell’acqua del fiume Savuto”. Per Rodolfo Aiello “tutto ciò ha visto solo il tiepido intervento di alcune associazioni ambientaliste, giusto per dire ci siamo anche noi”. Aiello e il resto dei dirigenti del gruppo di opposizione hanno fatto sapere, quindi, che “Marzi Democratica ha votato e voterà  contro a tutte le delibere consiliari fino a quando l’Amministrazione comunale non valuterà  l’opportunità  di costituirsi parte civile contro i responsabili dello scempio perpetrato ai danni del nostro territorio con i lavori di costruzione della strada Medio Savuto, causa principale dello smottamento irreversibile della SS. 19, che con la sua totale interruzione ha arrecato notevoli danni ai nostri cittadini e soprattutto a coloro che avevano avviato attività  agricole nel territorio interessato, impedendo di fatto la fruizione anche del fiume Savuto, luogo tanto caro a tutti ed in una fase iniziale di sviluppo”.
 
Gaspare Stumpo
 
Nella foto: l’architetto Rodolfo Aiello, capogruppo di Marzi Democratica.

Commenti
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com