Rogliano: Ex Convento dei Padri Cappuccini

Il maltempo aggrava le condizioni strutturali dell’ex edificio sacro.

Le abbondanti piogge di questi mesi e soprattutto il forte vento dei giorni scorsi hanno aggravato ulteriormente le condizioni strutturali dell’edificio religioso risalente al XVII° secolo situato nell’area antica del cimitero. L’ex Convento dei Padri Cappuccini, con annessa Chiesa del Carmine, da tempo abbandonato, versa infatti in una situazione di totale degrado e rischia altri crolli nel tetto e nelle parti murarie ancora conservate. Per anni, ricordiamo, cittadini ed associazioni  hanno cercato di porre all’attenzione delle istituzioni il pessimo stato di conservazione dell’immobile sacro, rivendicando per esso il restauro e la conseguente fruizione per finalità  storiche e culturali, ma fondi economici e progetti sono rimasti sempre sulla carta. L’ex Convento, un tempo ricco di preziose testimonianze legate all’arte cappuccina (alcune delle quali oggi si trovano conservate all’interno del museo cittadino), continua, dunque, il suo costante ma inesorabile declino, dopo il fortunoso recupero di una buona parte degli intagli lignei seguito ad anni di indifferenza, furti e cattiva manutenzione. La struttura monastica, tra l’altro, ha costituito uno dei momenti più importanti (e per certi aspetti anche esaltanti) della storia religiosa calabrese per presenze ed avvenimenti di rilievo, che recentemente hanno trovato sintesi nel libro del professor Leonardo Falbo dal titolo “Un Santo per Popolo”, dedicato alla figura e ai prodigi di frate Antonio da Panettieri (al secolo Agostino Scaccia), il laico cappuccino che per anni visse da queste parti morendo nel 1863 in concetto di santità . Tuttavia, la cronaca di questi giorni fa registrare l’ennesimo grido di allarme per l’aggravarsi delle condizioni strutturali dell’ex Convento, nel quale restano evidenti la formazione di crepe, il distacco delle murature, la caduta di coppi, il degrado delle rimanenti parti in legno, la crescita della vegetazione negli ambienti interni divenuti ormai inaccessibili. Rogliano, borgo d’arte per la presenza di chiese arricchite grazie all’opera di un’antica scuola di intagliatori e scalpellini, dopo l’avvio di una stagione che ha segnato la riscoperta, il recupero e la fruizione di alcune tra le opere più significative dell’arte sacra cittadina, oggi rischia di perderne definitivamente uno degli esempi più importanti e con esso, purtroppo, valori, cultura e memoria.
 
Gaspare Stumpo
 
Nella foto: Alcune parti dell’ex Convento dei Padri Cappuccini di Rogliano in stato di degrado.
 
 
    
 
    
 
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