LItalia dice si alla Class Action

di Massimiliano D’Ippolito*

Da molto tempo esistente in America, la Class Action rappresenterà  per l’Italia un nuovo strumento di difesa dei diritti del consumatore. In realtà  gli auspici sono ben più ambiziosi, dato che tale strumento dovrebbe, stando alle prospettive, rappresentare una forma di deterrente verso quelle forme di truffa che di recente hanno sconvolto le vite dei piccoli risparmiatori (Cirio, Parmalat). Dal punto di vista pratico si introdurrà  nel nostro ordinamento giuridico la legittimazione ad agire di un unico soggetto, che in sede giudiziaria andrà  a rappresentare gli interessi di una pluralità  di cittadini vittime di truffe, raggiri e quant’altro. Questo nuovo meccanismo garantirà  maggiore celerità  e migliore tutela dei diritti per gli utenti, che potranno così beneficiare dei risultati giudiziari ottenuti da quelle organizzazioni, come quelle dei consumatori, che agiranno in giudizio. Sicuramente per fare una valutazione complessiva di questo ambizioso progetto sarà  necessario attendere le prime concrete applicazioni in sede giudiziaria, ma sin d’ora possiamo affermare che la Class Action, rappresenterà  un solido strumento di tutela dei diritti del cittadino in quei settori nevralgici, quali quelli del credito al consumo, dei rapporti bancari e assicurativi, dei servizi finanziari, dei servizi d’investimento, a condizione però, che vengano lesi i diritti di una pluralità  di utenti. La Class Action andrà  ad integrare quello che è il contenuto della normativa 281/98, normativa che aveva già  introdotto nel nostro ordinamento giuridico l’inibitoria, quale strumento di tutela dei diritti dei consumatore, inibitoria che è risultata essere inadeguata rispetto alle continue e mutevoli forme di inganni ordite nei confronti dei cittadini.
 
Dott. Massimiliano D’Ippolito
*Consulente legale associazione  “Altroconsumo” per la Valle del Savuto
 
 
Nella foto: l’avvocato Massimiliano D’Ippolito.

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