Il patrocinio a spese dello Stato

Di Massimiliano D’Ippolito*

Il patrocinio a spese dello Stato

Molti cittadini si rivolgono al nostro sportello, per avere informazioni relative ai costi per istruire un procedimento giudiziario. Le richieste più ricorrenti provengono da cittadini, che per delle vicissitudini di carattere economico,  non sono in grado di far fronte alle spese per una consulenza legale. Per chi non lo sapesse, la legge riconosce al cittadino “non abbiente” il diritto ad essere difeso da un avvocato e se necessario anche con la collaborazione di un consulente tecnico, in modo totalmente gratuito. Tale diritto può essere espletato nei processi civili, tributari, amministrativi, penali, con alcune eccezioni che sono previste dalla legge. Coloro che possono beneficiare di tale facoltà , sono i cittadini italiani, stranieri o apolidi che abbiano un regolare permesso di soggiorno, nonché enti e associazioni senza scopo di lucro e che non svolgano attività  economica. Le condizioni previste per poter richiedere il patrocinio gratuito a spese dello stato, sono fissate dalla legge, la quale stabilisce come tetto limite un reddito imponibile ai fine dell’imposta Irpef, pari a € 9.226,00 (£. 18.000.000). Si precisa che il reddito da dichiarare è dato dall’eventuale somma dei redditi dei membri del nucleo familiare dell’istante, salvo alcune eccezioni. Per avere maggiori informazioni è possibile rivolgersi al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati del luogo ove ha sede o dovrà  avere sede il processo, cosicché si potrà  richiedere la documentazione necessaria per presentare la richiesta. Il Consiglio, generalmente, provvederà  a comunicare l’accoglimento o il rigetto, nei dieci giorni successivi alla presentazione della domanda. Si consiglia, infine, di prestare la massima attenzione nel calcolo del reddito del nucleo familiare, poiché eventuali dichiarazioni mendaci saranno sanzionate con la reclusione da uno a cinque anni e  con la multa da € 309,87 ad € 1.549,00 oltre la revoca dei benefici ed il recupero a carico dell’interessato delle somme dovute.
 
Dott. Massimiliano D’Ippolito
*Consulente legale Altroconsumo per la Valle del Savuto
 
Nella foto: l’avvocato Massimiliano D’Ippolito.
 

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