Polti Sud: sospensione delle attività  fino a settembre

Il senatore Gentile annuncia una interpellanza parlamentare
A distanza di poco più di un anno dallo sciopero che per diversi giorni coinvolse la quasi totalità  dei lavoratori dello stabilimento Polti e che portò, ricordiamo, ad un presidio di alcuni giorni dei cancelli aziendali, a due blocchi stradali, nonché ad una grossa manifestazione, nel Savuto si ritorna a parlare dell’importante fabbrica di Piano Lago che da più anni garantisce reddito a molte famiglie della zona. Questa volta per l’imminente sospensione delle attività  (sino a settembre) che dalle prossime ore dovrebbe interessare la maggior parte dei dipendenti. La notizia ha prodotto nuove reazioni sia nel mondo politico che in quello sindacale. L’annunciato provvedimento di cassa integrazione per oltre duecento operai non è infatti cosa da poco conto, soprattutto se si tiene conto dell’enorme disagio connesso alla mancanza di sviluppo e dei continui allarmi sullo stato dell’occupazione. Nell’area del Savuto i dati sul lavoro restano allarmanti e i casi di crisi negli ultimi tempi continuano a manifestarsi con maggior frequenza rispetto al passato. Non ultimo quello della I.O.M. (Industria Ottica Meridionale) che recentemente ha licenziato quattro persone. Sulle vicende di questi giorni e più in generale sulla questione dello sviluppo a sud di Cosenza, il senatore Tonino Gentile ieri pomeriggio ha parlato della necessità  di avviare un confronto politico costruttivo per promuovere azioni ad ampio respiro che tengano conto del Savuto come parte integrante dell’area urbana cosentina. Sulla questione Polti, in particolare, il parlamentare di Forza Italia ha preannunciato invece una interpellanza parlamentare e confermato il proprio impegno e la propria disponibilità  sulle problematiche che attanagliano il comprensorio. Anche Democratici di sinistra di Rogliano nelle scorse ore hanno espresso “forte preoccupazione per la situazione Polti” e sollecitato “un immediato tavolo di concertazione tra Azienda, parti sociali ed istituzioni”. Stessa cosa hanno ribadito i dirigenti roglianesi della Margherita. L’assessore provinciale di Rifondazione Comunista, Ferdinando Aiello, ha espresso vicinanza agli operai Polti e spiegato che “dopo la vicenda, ancora aperta, dei lavoratori dello scalo ferroviario di Vaglio Lise che, corre il rischio di essere depositata negli archivi di una politica distratta, si ripropone l’incubo della cassa integrazione per il lavoratori della Polti di Piano Lago”. “Si ripropongono – ha detto Aiello – le immagini di un film già  visto che ha come sfondo il miraggio di un’area di sviluppo industriale e l’appetibilità  imprenditoriale, da questa innescata, per le imprese del nord che hanno usufruito di cospicui finanziamenti in nome di un fantomatico rilancio dello sviluppo della provincia di Cosenza”.  “Allarme e preoccupazione” sono stati espressi infine dalle segreterie provinciali della Cisl e della Fim Cisl, Paolo Tramonti e Graziano Bruno. “Quanto emerso nell’ultimo incontro tenuto presso l’Assindustria di Cosenza – hanno ricordato i due sindacalisti – non può non suscitare dubbi e preoccupazioni sulla reale volontà  della proprietà  nel voler proseguire le attività  industriali presso lo stabilimento di Piano Lago”. “E’ da più tempo – hanno aggiunto Tramonti e Bruno – che il sindacato sta chiedendo la predisposizione e l’attuazione di un serio piano industriale per rilanciare le attività  della Polti Sud, anche attraverso adeguati investimenti che vadano nella direzione di una possibile diversificazione produttiva”. Cisl e Fim Cisl hanno chiesto, quindi, l’attivazione di un tavolo di concertazione tra tutti i soggetti interessati finalizzato “non solo a far rientrare i preannunciati provvedimenti nei confronti dei lavoratori, ma anche a sostenere possibili processi di riconversione industriale che prevedano il rilancio delle attività  nel sito produttivo di Piano Lago”.
 
G.S.
 
Nella foto: lo stabilimento Polti Sud d Piano Lago.

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