Operai idraulico-forestali: valore aggiunto nella salvaguardia del territorio

Continua la discussione sulla riorganizzazione del comparto della forestazione
I delegati Flai Cgil della valle del Savuto in una nota di questi giorni hanno tenuto a precisare che “non è di buon auspicio ciò che si sta profilando nel proseguo della concertazione”. “Siamo i primi ad affermare che nel settore ci sono molte cose che non vanno – hanno scritto – ad iniziare dalla mancanza di riqualificazione e rimodulazione dell’intervento stesso, ma mentre si denigrano i lavoratori idraulico-forestali poco si dice su ciò che stiamo facendo in funzione di tutela e salvaguardia del territorio e presso le Amministrazioni comunali per la manutenzione del verde pubblico attrezzato”. Nel comunicato gli interessati si sono soffermati quindi sulle soluzioni per la riorganizzazione del comparto che, a loro giudizio “non può essere paragonato ad un grosso centro commerciale dove, una volta chiuse le serrande a fine giornata, viene stilato il bilancio spesa-incasso utilizzando l’equazione economica costi-ricavi, visto che questa formula non contiene il valore aggiunto che il lavoro idraulico-forestale ha prodotto e produce in termini di benefici e ricadute sul territorio anche rispetto alla salvaguardia e alla tutela del patrimonio agricolo-forestale”. Non a caso i delegati Flai Cgil hanno posto l’accento sull’apporto delle maestranze idraulico-forestali nel quadro degli interventi nelle aree colpite dalle calamità  naturali “determinando così un abbattimento di costi” e su una eventuale programmazione che tenga conto del patrimonio boschivo “in un’ottica di filiera del legno che consentirebbe il mantenimento dell’attuale forza lavoro riconvertita con possibilità  di immissione nel Settore di nuova forza lavoro in risposta alla carenza economica-occupazionale nel territorio del Savuto e più in generale nell’intero territorio regionale, utilizzando sia risorse ordinarie che risorse auto prodotte”. Per Flai Cgil la riorganizzazione del Settore deve passare “anche attraverso una normale relazione sindacale tra le parti attivando nell’immediato un tavolo di trattative che ponga al centro della discussione il Contratto integrativo nella proposta e nella immediata esigibilità  dei contenuti innovativi che esso deve tracciare per una più efficace ed efficiente azione di risposta ai diritti dei lavoratori idraulico-forestali”.
 
G.S.
 
Nella foto: uno splendido angolo della Sila.

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