Valle del Savuto, occupazione al collasso

Preoccupazione per lo stato dell’economia del comprensorio
Resta alta, nel Savuto, l’attenzione sulla grave crisi che rischia di mandare in fumo sogni e speranze di diverse centinaia di lavoratori impiegati presso alcune importanti aziende della zona. Il 14 luglio scorso, ricordiamo, il Consiglio comunale di Rogliano in seduta aperta, straordinaria ed urgente, si era occupato delle problematiche che stanno interessando i dipendenti delle industrie Polti, D.n.e, I.o.m. e Coperativa Fungaia. All’Assise aveva partecipato un gran numero di  lavoratori, sindacalisti ed esponenti di forze politiche, a testimonianza di una situazione che rischia seriamente di trasformarsi in una vera e propria bomba ad orologeria oltre che in un serio  dramma sociale e generazionale. Cinque licenziamenti alla I.o.m. di Rogliano nelle ultime settimane, quasi duecento nuovi cassa integrati alla Polti di Piano Lago, cinquanta addetti della D.n.e. che non hanno più ripreso a lavorare, la precaria situazione di altrettanti dipendenti della Fungaia di Piane Crati, costituiscono l’esempio più visibile e immediato dell’emergenza. A questi vanno ad aggiungersi gli oltre duecento lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità  dislocati negli enti locali, utilizzati, mai stabilizzati e costretti a vivere con poco meno di cinquecento euro al mese, gli impiegati di alcune piccole cooperative di paese che sono con l’acqua alla gola per la scarsità  di servizi appaltati, i tantissimi disoccupati e inoccupati. Un quadro negativo senza precedenti da qualche decennio a questa parte, un dramma che si sta abbattendo lentamente su moltissime famiglie del Savuto anche per via del sopraggiunto carovita. Dopo quella delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil per quanto concerne la Polti anche il sindaco di Rogliano, Pietro Oliveti, si è rivolto al Prefetto di Cosenza. In un telegramma delle scorse ore il primo cittadino ha evidenziato la grave situazione che sta interessando l’agglomerato industriale di Piano Lago, chiedendo allo stesso Prefetto un “urgente ed autorevole intervento”. Nel Savuto, infatti, è emergenza lavoro. Testimonianze reali sul grave stato dell’occupazione nel comprensorio sono emerse pure durante il Comitato politico provinciale di Rifondazione Comunista, che recentemente si è occupato di precariato ed ha fornito, proprio attraverso diretti interessati, la fotografia di uno stato di cose che appare ormai al collasso. E’ tempo, dunque, di fatti e non più di parole.
 
Gaspare Stumpo
 
 
Nella foto: operai in cassa integrazione durante l’ultimo Consiglio comunale di Rogliano.

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