Problematiche del lavoro: nasce il comitato “Non uno di meno!”

Si chiedono misure urgenti e l’impegno fattivo degli amministratori locali
Restano al centro dell’attenzione le problematiche legate all’occupazione, più precisamente quelle che in questi giorni stanno interessando i lavoratori delle industrie Polti, Dne, Iom e Fungaia per le quali, ricordiamo, sono in atto mobilitazioni e discussioni politico-istituzionali. Oltre al sit-in promosso davanti alla Prefettura di Cosenza, nei giorni scorsi presso la sede della Federazione provinciale di Rifondazione Comunista si è tenuta un’assemblea che ha visto la presenza dei soggetti promotori del Comitato di lotta per Vaglio Lise e di una nutrita rappresentanza di dipendenti in cassa integrazione a zero ore della Polti Sud, della Fungaia di Piane Crati e della Dne. Nel corso dell’incontro è stata sottolineata la volontà  “di allargare il fronte di lotta con tutte le realtà  di precarietà  e di crisi della provincia di Cosenza”. E’ stato deciso, inoltre, di costituire un coordinamento “che funzioni come un vero e proprio motore delle lotte territoriali da attivare in tutta la provincia” al quale è stato dato il nome “Non uno di meno!” in virtù del fatto “che in una situazione occupazionale già  di per se drammatica come quella della nostra provincia, non si può perdere più nemmeno un solo posto di lavoro”. “Ci occuperemo attivamente delle situazioni di crisi in cui versa la zona industriale di Piano Lago e di tutto il comprensorio del Savuto – si legge in una nota degli interessati – con l’obiettivo di estendere l’attività  del Comitato verso le realtà  di crisi di tutta la provincia”. Anche la sigla sindacale Fsi (Federazione Sindacati Indipendenti), tramite il segretario territoriale Antonio Pascuzzo, ha fatto sapere di essere “molto preoccupata per le ormai note vicende successe di recente nella valle del Savuto”. Pascuzzo ha chiesto che tutti i Consigli comunali si determinino in merito e che “i sindaci si auto convochino presso la sede della Comunità  montana congiuntamente con tutte le organizzazioni sindacali per fare il punto della situazione e per decidere quali eventuali forme di lotta bisogna adottare”. Sul piano istituzionale, dopo quello di Rogliano ieri sera, intanto, si è tenuto un Consiglio comunale aperto anche a Marzi (presenti numerosi operai di Polti, Dne, Iom e cooperative locali). Pure il sindaco di Piane Crati, Michele Ambrogio, ha espresso “solidarietà  e partecipazione alle famiglie dei lavoratori interessati dalle crisi aziendali”. Ambrogio, nell’occasione, ha invitato il presidente della Giunta regionale, il presidente della Giunta provinciale e tutte le istituzioni locali che hanno competenza sul territorio “a promuovere l’apertura di un tavolo di concertazione tra aziende, parti sociali ed istituzioni, al fine di patrocinare azioni che vadano nella direzione di un rilancio economico, produttivo ed occupazionale dell’area industriale di Piano Lago e delle aree produttive limitrofe”. Il grave momento di crisi e le vertenze ad esse collegate saranno discusse lunedì prossimo a Catanzaro durante un incontro con l’assessore regionale al Lavoro Egidio Masella. Nell’area del Savuto gli operai delle aziende in crisi, i lavoratori precari e più in generale quelli rimasti senza reddito, chiedono ormai misure urgenti e per questo un impegno visibile e fattivo di tutti i sindaci gli amministratori locali.
 
Gaspare Stumpo
 
Nella foto: un gruppo di lavoratori precari del Savuto durante l’ultimo Consiglio comunale di Marzi.
 
 
 

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