Rogliano, nuova pista ciclabile: intervento di Nello Perri

Missiva ai consiglieri comunali del dirigente dei diesse
“Chiarezza sulla pista ciclabile costruita su via Eugenio Altomare”. Lo sostiene in una lettera aperta ai consiglieri comunali di Rogliano il diessino Nello Perri, per il quale “ad una ricognizione visiva il manufatto risulta privo delle più elementari sicurezze affinché possa essere collaudato come pista ciclabile, oltre ad essere poco o meglio per nulla curato sul piano estetico, divenendo, di fatto, una bruttura pericolosissima che danneggia un’area con un potenziale di forte sviluppo urbanistico a misura d’uomo”. Nella missiva delle scorse ore il dirigente dei democratici di sinistra si è riferito al prolungamento della pista ciclabile che è in via di realizzazione lungo un lato del viale Eugenio Altomare, nella zona residenziale ‘Ribuccolo’. L’esponente della Quercia, già  delegato comunale ai Trasporti, afferma che “è giusto chiedere chiarezza del perché l’opera è stata costruita con tanta negligenza dal punto di vista della sicurezza; del perché non è stata curata l’estetica che di certo, basta guardarla, non avrebbe avuto bisogno di ulteriore spesa ma di maggiore cura”. “àˆ giusto, altresì – sottolinea Perri – che i cittadini sappiano se questa opera è stata costruita con i fondi lasciati dalla precedente amministrazione e destinati, come prima trance, a valorizzare un’area agricola di grande qualità  e con grandi potenzialità  sotto il profilo del turismo paesaggistico e sportivo, qual è quella del Savuto che ad oggi risulta completamente abbandonata a se stessa e priva di infrastrutture viarie degne di questo nome”. Infatti, secondo l’ex amministratore “nemmeno le mulattiere che nel periodo 1997-2000 erano state pulite e ripristinate, con l’aiuto di operatori esperti provenienti dalle fila degli lsu ed lpu, risultano transitabili tranne che per qualche raro caso e per merito di proprietari che caparbiamente non intendono abbandonare le proprie terre”. A tal proposito “è giusto – scrive l’esponente diesse – che i rappresentanti della minoranza in Consiglio comunale propongano una interrogazione sul perché, se risultasse vero, che i fondi sono quelli del 2001, l’opera è stata spostata  su via Eugenio Altomare e costruita nel 2005, ossia dopo ben quattro anni, con evidente aggravio di costi e quindi di perdita, come minimo, del 25% di opera (fonte Istat), e perché si sono perse le annualità  2002-2003-2004-2005”. “I cittadini – conclude Nello Perri – devono sapere per  poter giudicare, è un obbligo morale oltre che istituzionale far conoscere come si spendono i soldi pubblici”.
 
G.S.
 
Nella foto: Nello Perri.

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