Un incendio ha bruciato una zona del comune di Belsito

Impegnati per due giorni aerei Canadair ed un elicottero
E’ stato spento ma si è riprodotto l’incendio che per tre giorni ha interessato una vasta area del Savuto in territorio del comune di Belsito, alle porte di Rogliano, in località  Fugarello, a poca distanza dal tracciato autostradale della Salerno – Reggio Calabria. Sulla zona, oltre alle squadre di terra, nelle score sore sono intervenuti a più riprese aerei Canadair (quattro venerdì pomeriggio e tre ieri mattina) più un elicottero del Corpo Forestale dello Stato per gli interventi dall’alto. Chi ha appiccato il fuoco (nell’eventualità  fosse stato davvero un piromane) ha causato un danno notevole sia sul piano paesaggistico che su quello economico, costringendo gli addetti ai lavori ad operazioni di spegnimento particolarmente difficili dal punto di vista logistico per via della geografia del territorio e per la vicinanza della zona alla stessa autostrada. Il fuoco ha bruciato una buona fetta di macchia mediterranea minacciando da vicino anche alcuni terreni coltivati, uliveti e, per quanto si è saputo, persino una struttura della forestazione regionale. Sabato, sin dalle prime ore del giorno, i Canadair hanno ripreso a volare e a spargere un grossissimo quantitativo di acqua e sostanze chimiche ritardanti sulle lingue di fuoco che continuavano a levarsi dalle campagne prossime al centro abitato di Belsito. Un via vai costante. Giusto il tempo del rifornimento nei vicini laghi silani e poi la nuova ‘cascata di acqua’ sulle fiamme. Una serie di operazioni durate alcune ore che sono servite ad evitare un disastro ambientale sul versante destro del torrente Lara, su cui, ricordiamo, alberi e vegetazione costituiscono un valido e naturale sostegno alle forti pendenze collinari. Diversamente a quello di venerdì, il fumo scaturito dal nuovo incendio (venerdì ha velato il cielo nei paesi della cintura roglianese) non ha provocato disagi alla circolazione autostradale che in questi giorni d’agosto è prevista in progressivo aumento per via del rientro in città  di residenti e turisti. Da ieri pomeriggio, sulla zona interessata dalle fiamme, la situazione è fortunatamente tornata ad essere normale. Nella zona erano anni che non si verificavano incendi di tali proporzioni e pericolosità . Una tregua spezzatasi recentemente che purtroppo, dopo i violenti nubifragi dei mesi invernali, preoccupa soprattutto dal punto di vista della salvaguardia ambientale. Storicamente, infatti, in tutta la vallata, quello forestale ha costituito da sempre uno degli aspetti più importanti dell’economia locale, prima di tutto in quello della tutela idrogeologica e paesaggistica. Nel Savuto, ricordiamo, la superficie agraria e forestale è di circa trentamila ettari. Come dire il 75% del territorio dei 17 comuni che la compongono.
 
Gaspare Stumpo
 
 
Nelle foto: gli aerei Canadair e l’elicottero del CFS in azione nella zona dell’incendio.
 
                  
 
                
 

                 

                 

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