Nuovo incontro tra Anci e Coordinamento Precari

Savuto: LsU – LpU chiedono la stabilizzazione lavorativa
Nuovo faccia a faccia tra i rappresentanti del Coordinamento lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità  ‘Valle Crati – Savuto – Serre Cosentine – Pre Sila’ e il presidente dell’Anci Calabria, Francesco Iacucci. In agenda, ovviamente, la questione dei precari utilizzati presso gli enti locali calabresi, tornata nuovamente alla ribalta in seguito al recente Decreto del Governo relativo alla stabilizzazione degli LsU nei comuni con popolazione superiore a 300.000 abitanti. Anche in questa circostanza è stata ribadita la volontà  di chiedere l’annullamento del provvedimento governativo “azzerandolo ed aprendo un percorso di stabilizzazione” incluso in un Piano Straordinario del Lavoro che preveda il graduale e concreto svuotamento del Bacino regionale sulla scorta di quanto già  previsto in origine. Per LsU/LpU si continua a chiedere, infatti, un miglioramento della legge di riferimento, un aumento dei fondi agli enti utilizzatori per la stabilizzazione dei lavoratori, un sussidio adeguato e la collocazione degli stessi precari presso Regione, comuni ed enti strumentali calabresi. “Si tratta – hanno detto gli intervenuti – di studiare ed avviare una progettualità  adeguata intercettando ed utilizzando al meglio anche i fondi comunitari europei”. Nel corso dell’incontro è stata sottolineata in tal senso la necessità  di un “intervento forte” da parte del Governo verso la Calabria, regione con il maggior numero di lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità , attraverso un contributo legislativo e finanziario sul modello 285. Il presidente dell’Anci ha confermato, infatti, la grande difficoltà  dei comuni, soprattutto dei più piccoli, di avviare percorsi di collocazione stabile di LsU ed LpU per carenza di risorse finanziarie pur essendoci, all’interno di tali enti, esigenze di personale nel quadro della erogazione quotidiana dei servizi alle comunità  locali. La eventuale ‘sanatoria’  sulla stabilizzazione di LsU ed LpU, da più parti auspicata, a giudizio di amministratori e sindacalisti potrebbe portare, quindi, alla definizione della problematica con sostanziali benefici sia per gli enti utilizzatori che per i precari. Quest’ultimi promettono “mobilitazione” e “blocco dei servizi” in risposta al recente Decreto del Governo  criticato e definito “iniquo” rispetto all’intera partita nazionale degli LsU/LpU. Alla iniziativa di ieri, oltre al presidente Anci Calabria, Francesco Iacucci ed ai delegati dei lavoratori dell’area urbana cosentina (Franco Naccarato – Gino Pettinato – Giovanni Muto – Damiano Mirabelli – Lucio Vecchio – Rosetta Pecora), hanno partecipato pure i rappresentanti sindacali Franco Voce e Giuseppe Tiano (Cgil) e Gianvincenzo Petrassi (Uil), nonché il vice presidente della Comunità  montana del Savuto, Antonio Basile. La discussione riprenderà  nei prossimi giorni nell’incontro già  fissato presso l’assessorato regionale al Lavoro alla presenza di Cgil, Cisl e Uil.
 
Gaspare Stumpo
 
Nella foto: l’incontro di ieri.

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