Precari LsU/LpU: la posizione del sindacato Uil

Intervento del segretario provinciale Cpo Uil
In una nota a firma del segretario provinciale Gianvincenzo Petrassi, la Cpo Uil ha ribadito la propria posizione sulla vicenda dei lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità  calabresi e nello specifico sul Decreto legge 163/05 riguardante il max contributo per i comuni sopra i 300.000 abitanti che intendono stabilizzare lavoratori LsU. “L’impegno del sindacato sulla vertenza in questione – ha scritto  Petrassi – è da sempre costante e continuo e bisogna stare attenti a non far strumentalizzare i problemi dei lavoratori a interessati di turno che potrebbero solo creare confusione”. In una nota seguita all’incontro dei giorni scorsi tra rappresentanti del Coordinamento precari ‘Valle Crati – Savuto – Serre cosentine – Pre Sila’, sindacati Cgil e Uil e presidente Anci Calabria, Francesco Iacucci, Gianvincenzo Petrassi ha ricordato che “sin dal primo incontro fra la nuova Giunta regionale e le organizzazioni sindacali, proprio il segretario generale regionale della Uil, Roberto Castagna, ha posto il problema degli LsU-LpU e del precariato in generale in Calabria, fra le questioni più urgenti da risolvere, per poi lo stesso continuare a discuterne nello specifico con l’ assessore al Lavoro e Formazione on. Masella che, da subito, si è  reso disponibile”. Nel documento il segretario provinciale della Cpo Uil ha parlato ancora una volta del cosiddetto Piano per il Lavoro l’assessore Masella ha proposto alle sigle sindacali confederali per essere discusso ed eventualmente modificato, confermando l’incontro dei prossimi giorni a Catanzaro nell’ambito del quale “la Uil proporrà  che la Regione, congiuntamente alle OoSs, presenti al Governo nazionale (che gia da tempo si è impegnato con il sottosegretario al Lavoro on. Viespoli ad un intervento straordinario) un decreto che al contrario di ciò che è avvenuto per Catania, interessi prioritariamente i piccoli comuni”. Proprio questi ultimi, ricordiamo, continuano a ribadire le numerose difficoltà  di ordine finanziario per la stabilizzazione di LsU/LpU pur avendo necessità  della presenza di quest’ultimi per la gestione dei servizi. Per la Uil è necessario, dunque, che la questione dei lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità  “sia posta al centro delle politiche regionali e nazionali” riproponendo, per una definitiva soluzione del problema “ciò che si è verificato con la 285”. “Il Governo nazionale – ha concluso Petrassi – ha il dovere di intervenire su un problema riguardante più di 10.000 lavoratori che da troppo tempo vivono in condizioni di precarietà  assoluta percependo un sussidio al di sotto della soglia limite di povertà , in una regione come la nostra, dove c’è un tasso di disoccupazione oltre il 20% , con tanti piccoli comuni con meno di 5000 abitanti che riescono a stento a gestire l’ordinario e, soprattutto, con nessun comune (sempre in Calabria, nda) sopra i 300.000 abitanti”.
 
G.S.
 
 
Nella foto: Gianvincenzo Petrassi (Cpo Uil).

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