LsU – LpU: “Pronti ad uno sciopero pacifico ma eclatante”

Incontro a Cosenza con l’assessore regionale Egidio Masella
I lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità  hanno minacciato una nuova protesta se a breve non dovessero ottenere “risposte immediate e concrete” in merito al percorso di stabilizzazione lavorativa che in Calabria urge per almeno diecimila persone utilizzate da quasi dieci anni all’interno delle amministrazioni pubbliche. Nuove rivendicazioni in questo senso sono arrivate durante l’incontro promosso nel tardo pomeriggio di giovedì presso la Quinta Circoscrizione (Centro nord) di Cosenza alla presenza dell’attuale assessore regionale al Lavoro, Egidio Masella. L’iniziativa ha preso spunto dalla polemica relativa al recente Decreto Legislativo sulla stabilizzazione dei precari LsU nei comuni con popolazione superiore a 300.000 abitanti Infatti, per come già  ampiamente illustrato sui giornali, il Decreto non garantisce risorse finanziarie agli enti utilizzatori calabresi per il semplice fatto che sul territorio non esistono comuni con popolazione superiore a 300.000 abitanti. Una scelta, quella del Governo, che in molti definiscono “iniqua”, soprattutto rispetto alle esigenze della Calabria, che di precari LsU-LpU ne conta, ricordiamo, circa 10.000. Un “bacino” consistente in termini numerici dal quale, gli enti locali, la maggior parte piccoli comuni, attingono professionalità  per la gestione interna ed esterna dei servizi. Tuttavia, pur essendo puntualmente in agenda, la questione dei lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità  in Calabria non è mai stata risolta nella sua interezza. Un problema gravoso che nel corso degli anni ha portato gli stessi lavoratori a manifestare più volte davanti alle sedi della Giunta e del Consiglio regionale della Calabria per chiedere “più diritti, salari dignitosi e non più proroghe e promesse”. Oltre a Masella, all’incontro di ieri (che è stato coordinato da Antonio Belmonte), hanno partecipato Antonio Farina (presidente della V^ Circoscrizione), Roberto Castagna (Uil), Gaetano Pignataro (Cgil) e Rosetta Raso (segreteria regionale Cisl). Questi ultimi hanno esposto le proposte del sindacato. Presenti anche il consigliere regionale Salvatore Magarò (che ha esposto i contenuti della sua proposta di modifica alla legge regionale sugli LsU – Lpu), il consigliere provinciale di Rifondazione Comunista, Marino Reda ed il presidente dell’Anci Calabria, Francesco Iacucci. Scarsa la presenza dei sindaci. I lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità  hanno chiesto ancora una volta un “segnale forte” in termini di stabilizzazione lavorativa. All’incontro-dibattito, nel corso del quale non sono mancati momenti di tensione e contestazione, hanno partecipato centinaia di precari provenienti dalle aree della Valle Crati, Savuto, Pre Sila e Serre cosentine.
 
R.S.
 
Nella foto, sopra: il tavolo dei relatori con Castagna, Masella, Belmonte e Raso.
 
Sotto: precari davanti all’ingresso della V^ Circoscrizione di Cs e alcuni momenti della manifestazione.
 
 
  
 
  
 
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