Conclusa la Seconda Giornata delle Cardiologie Aperte

Informazione medica al Santa Barbara di Rogliano
Ogni anno, in Italia, centosessantamila persone risultano colpite da attacco cardiaco. Un dato ufficiale per un quadro che diventa drammatico se si pensa che circa quarantamila cittadini non sopravvivono. Di questi addirittura la metà  muore improvvisamente prima di raggiungere un ospedale. Una migliore conoscenza dei segni di allarme e l’attivazione di pronte misure di soccorso entro le prime due ore, nonostante la pericolosità  del problema, potrebbe in ogni caso risultare fondamentale per salvare una vita. E’ stato questo, in sintesi, il tema portante, quindi il messaggio della Seconda Giornata delle Cardiologie Aperte, evento promosso da Heart Care Foundation – onlus (Fondazione Italiana per la Lotta alle Malattie Cardiovascolari), che si è tenuta presso il presidio ospedaliero ‘Santa Barbara’ di Rogliano. L’appuntamento medico-informativo, che si è svolto domenica scorsa dalle ore 9.30 alle ore 17.30, è stato curato dal dirigente dell’Unità  Operativa Semplice di Cardiologia, dottor Antonio Provenzano, che si è avvalso del supporto di una equipe composta dai medici Mario Balsano, Maria Maletta, Carlo Ruffolo e dal personale infermieristico specializzato formato da Teresa Altomare, Giovanni Anastasio e Pina Fiore. Nel corso della giornata gli specialisti hanno accolto e guidato i cittadini lungo un percorso all’interno degli ambulatori (laboratori inattivi – aree non di degenza) della struttura ospedaliera, fornendo informazioni sull’argomento anche attraverso materiale cartaceo e strumenti audiovisivi. I cardiologi hanno risposto a domande e fornito consigli utili in modo particolare sui fattori di rischio e in primo luogo sui principali segni di allarme. Le malattie cardiovascolari rappresentano, infatti, la prima causa di morte tra la popolazione. Per questo oggi è molto importante saper riconoscere i sintomi e arrivare il prima possibile in ospedale, partendo, possibilmente, da una maggiore consapevolezza della problematica. E’ proprio su questi presupposti che associazione Heart Care Foundation conta di migliorare costantemente l’informazione, avvalendosi di personale specializzato presente nelle diverse unità  operative di cardiologia. Un impegno destinato a proseguire, che tende ad andare oltre l’annuale giornata delle Cardiologie Aperte proprio per la disponibilità  offerta dai medici nei confronti delle diverse comunità  sparse sul territorio.
 
Gaspare Stumpo
 
 
Nelle foto: i cardiologi del Santa Barbara dottori Antonio Provenzano e Mario Balsano durante la video proiezione.
 
  

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