Rogliano: solidarietà  ai Giovani della Locride

Messaggio dei dirigenti de L’ Unione per Rogliano

Gli studenti della locride oggi, 4 novembre, scendono in piazza per sfidare la mafia.

 
E’ veramente un gesto coraggioso che merita anche la nostra attenzione. Lo stesso Presidente della Repubblica ha voluto sottolineare pubblicamente l’atteggiamento degno di ammirazione che gli studenti ed i giovani tutti della bellissima cittadina ionica hanno assunto con forte determinazione subito dopo l’assassinio di Francesco Fortugno, vice presidente del Consiglio Regionale calabrese.  La sfida è rivolta alla malavita organizzata che, purtroppo, è la più forte e vendicativa mafia del mondo, visto che detiene il controllo universale del narcotraffico.  Ed i ragazzi che oggi marciano saranno riconosciuti ed individuati uno per uno, atteso che la manifestazione si realizza in un ambiente circoscritto, dove le persone e le famiglie di appartenenza sono facilmente catalogabili.  Bravi. Con il vostro gesto state dimostrando che non volete cadere nella logica vigliacca della omertà ; che non intendete essere allettati dai vestiti firmati e dalle macchine sportive e super veloci che i giovani caduti nelle maglie malavitose ostentano con spavalderia; che sperate ancora in un futuro di sviluppo, come monsignor Bregantini proprio nella locride non si stanca mai di ripetere. Un bravo particolare alle ragazze che stanno incoraggiando e stimolando i loro coetanei.  Allora è proprio vera la leggenda secondo cui le donne della locride discendono da principesse greche.  Infatti la leggenda racconta che le ricche mogli dei guerrieri greci che tornavano a casa stanchi ed invecchiati dopo i dieci anni della guerra di Troia, scapparono con i loro servi per fondare nella zona di Locri e di Gerace le prime colonie della Magna Grecia.  Il piglio di quelle donne, oggi è riscontrabile nel viso deciso delle ragazze locresi che vogliono dire all’Italia che la gran parte dei calabresi è gente forte, generosa, ospitale, laboriosa e che, se non abbandonata a se stessa, sa reagire e dire un forte no alla mafia. L’unione di Rogliano con queste scarne righe vuole confermare che la marcia delle giovani e dei giovani locresi è un gesto che non passa inosservato. No alla rassegnazione. No alla Mafia. Si alla speranza di una vera rinascita.
 
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Nella foto: pagina del quotidiano L’Avvenire con la foto dei ragazzi locresi all’indomani dell’assassinio di Francesco Fortugno
 
 

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