Calabria: precari LsU – LpU di nuovo in agitazione

Lunedì 14 novembre nuova mobilitazione a Catanzaro
Precari Lsu-LpU: lunedì prossimo il sit-in a Catanzaro. C’è di nuovo tensione tra i lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità  impiegati presso i comuni e le comunità  montane. In una riunione organizzativa promossa a Piano Lago, il Coordinamento <Media Valle Crati, Savuto, Presila e Serre Cosentine> ha confermato una nuova manifestazione di protesta “composta e civile” davanti alla sede della Giunta regionale della Calabria. LsU ed LpU continuano a sollecitare misure adeguate “per risolvere una problematica che si trascina ormai da anni ma che adesso non è più sopportabile”. I precari chiedono infatti “l’immediata pubblicazione del primo e la stesura del secondo bando per la concessione di finanziamenti agli enti utilizzatori in materia di stabilizzazione, la riserva del 100% dei posti disponibili negli enti strumentali della Regione, la mappatura delle dotazioni organiche e maggiori deleghe ai comuni”. I lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità  si sono detti  “coscienti del periodo di grave difficoltà  e nello stesso tempo preoccupati per la situazione che li vede coinvolti in quanto – hanno spiegato – chi è inserito all’interno del Bacino può considerarsi ormai fuori dal mercato del lavoro”. “Questo presidente e questa Giunta regionale si sono impegnati a darci risposte. Ma le risposte  – hanno aggiunto – devono essere per tutti i precari calabresi e non solo per una parte”. Durante l’incontro i lavoratori hanno ribadito nuovamente la volontà  “di continuare ad assicurare i servizi erogati dalle amministrazioni pubbliche appellandosi al buon senso dei sindaci e degli stessi cittadini, soprattutto quelli dei piccoli comuni”.  Nell’occasione, i precari hanno posto l’accento anche sulla questione del reddito (che deve aumentare e diventare stipendio), sui contributi previdenziali e sui contenuti della stessa Finanziaria. LsU ed LpU chiedono a tal proposito “l’estensione del recente decreto del Governo a tutti gli enti e per questo motivo il forte interessamento di Anci, Upi ed Uncem nell’ambito di una vertenza che possa ritornare ad essere discussa e risolta soprattutto a livello nazionale”.  I lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità  hanno ricordato inoltre “che dopo vicenda Masella, proprio perché il problema occupazione è tra le principali emergenze, la Regione Calabria deve nominare il nuovo assessore al Lavoro”. LsU ed LpU si ritroveranno a Catanzaro ma per l’occasione, oltre a quello degli amministratori locali, chiedono l’appoggio dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali “unici deputati a trattare e a sottoscrivere gli impegni con il Governo regionale”. “I lavoratori – hanno concluso – non posso fare altro che esprimere il senso di disagio di una generazione di persone che ha deciso, pur tra mille difficoltà , di restare in Calabria per contribuire al riscatto ed alla rinascita delle tante realtà  locali”.
 
R.S.
 
Nella foto: i precari del Savuto durante l’incontro di Piano Lago.

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