Marzi: restaurate la Cona e la statua dell’Addolorata

La Cappella restituita all’antico splendore
L’antica Cona, uno dei simboli di Marzi, è stata restaurata per devozione del Signor Santino Caputo. Un gesto importante che in questi mesi ha consentito di sottrarre al degrado il vecchio manufatto, di riprenderne la storia e di riconsegnarlo alla comunità  locale. Costruita agli inizi del Novecento per volontà  di Bartolo Costanzo, la Cappella custodisce la statua della Santissima Addolorata, anch’essa oggetto di restauro. Costanzo, emigrato in Africa, a causa di un infortunio sul lavoro gli fu amputata una gamba. Qualche giorno più tardi l’uomo sogno la Madonna che gli disse “pur con una gamba sola vivrai e starai bene ma voglio eretta una edicola all’inizio del paese”. La volontà  della Vergine fu accolta e nel 1910 la ditta Antonio Pallone di Reggio Calabria completò l’opera così come appare oggi. Il restauro ha permesso allo stesso Caputo di raccogliere informazioni sulla storia della Cona e di produrre un interessante depliant fotografico. Nelle nicchie laterali della Cappella sono state poste le statue di due angeli donate dalla signora Rosa Costanzo (figlia del fondatore) e dalla sua famiglia.
 
Gaspare Stumpo
 
Nella foto: l’antica Cona di Marzi.

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