Malito: inaugurata la sezione della Rosa nel Pugno

Prima iniziativa in Italia per il nuovo soggetto politico
L’importante avvenimento politico si è svolto nel tardo pomeriggio di ieri a Malito, piccolo centro dell’entroterra cosentino che dette i natali a Pietro Mancini. Un avvenimento particolarmente simbolico, dunque, che ha visto la presenza del responsabile enti locali dello Sdi, senatore Gerardo Labbellarte, dei parlamentari Giacomo Mancini, Cesare Marini e Domenico Pappaterra, del consigliere regionale Salvatore Magarò, dell’assessore provinciale Arturo Riccetti, di diversi sindaci del comprensorio, amministratori locali, dirigenti di partito e di moltissimi cittadini. Dopo consegna delle rose ed il brindisi augurale nei locali del centro storico che ospiteranno le attività  degli iscritti alla ‘Rosa nel Pugno’ (la componente che unisce socialisti, liberali e radicali) la manifestazione è proseguita all’interno del cinema “De Rose” che ha ospitato la seconda parte degli interventi. “E’ strumentale il comportamento di chi critica i socialisti per l’alleanza con i radicali” – ha affermato Giacomo Mancini. “In Calabria, poi, siamo al paradosso: chi oggi storce il naso per le battaglie di laicità  che Enrico Boselli sta combattendo al fianco di Emma Bonino chiedendo di dare più risalto alla convergenza tra socialisti – ha aggiunto il deputato –  solo qualche mese fa al contrario, sabotava dall’esterno e indeboliva dall’interno la lista di tutti i socialisti del centrosinistra per le regionali”. “Per i socialisti che vogliono finalmente tornare ad essere protagonisti, rompendo la condizione di subalternità  all’interno della coalizione e l’irrilevanza nelle decisioni di governo – ha concluso Mancini – la strada maestra è solo una: sostenere la scelta strategica di Enrico Boselli e di dare forza alla Rosa nel Pugno”.
 
Gaspare Stumpo
 
 
Nella foto: alcuni momenti della manifestazione di ieri.
 
 
  
 
  
 
  
 
  
 
  
 
  
 
  
 
  
 
  
 
  
 
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